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giovedì 15 dicembre 2011

Il Rovescio della Medaglia


Tra i gruppi di rock italiano è, senza ombra di dubbio, il mio preferito. Nel 1972 ho avuto la fortuna di vederli dal vivo per ben due volte, la prima al "Baccarat" di Chivasso, la seconda in un concerto all' aperto a Tonco d'Asti. In tutte e due le occasioni eseguirono per intero il loro primo LP "La Bibbia". Il "Baccarat" era una piccola discoteca con un palco non troppo grande, io ero proprio nelle prime file davanti al bassista Stefano Urso che mi fece una grande impressione, era vagamente effemminato ed anche con gli occhi truccati, qualcuno tra il pubblico malignamente sospettava che si trattasse di un "culattone" molto noto negli ambienti romani, per me era solo un grande bassista con notevole presenza scenica, quali fossero i suoi gusti sessuali non rientrava nei miei parametri di giudizio.
Il concerto di Tonco lo ricordo meglio, il palco era praticamente il rimorchio di un TIR con al centro la batteria e dietro un alta pedana con sopra un enorme gong e due timpani, luci strobo a volontà, fumi e lampi e soprattutto grandissima musica..... un concerto molto spettacolare. Dopo di loro si esibiva Franco Battiato, ma non sullo stesso palco.... a fianco c'era un ford transit tutto scassato con una piccola pedana davanti, Battiato era da solo.... suonava la chitarra e manipolava alcuni synt.... poverino, dopo il mega spettacolo del Rovescio, faceva veramente la figura del povero sfigato.... il pubblico gli voltò le spalle ed inizio ad andarsene.... dopo una mezzora eravamo rimasti appena in una cinquantina di persone..... e poi me andai anch'io.
Anni dopo ho conosciuto uno degli organizzatori di quel concerto che mi raccontò una storia su Battiato che riporto così come mi è stata venduta: pare che gli mancasse una tastiera (o forse un aplificatore) ed uno degli organizzatori gliela prestò volentieri, finito il concerto il nostro Franco si affrettò a caricare e partì senza restituire ciò che gli era stato prestato.... così dovettero inseguirlo, raggiunto si scusò dicendo che si era dimenticato..... mah!!!

Nel 1973 li ho visti poi una terza volta alle "Due Rotonde" di Ciriè dove presentavano "Contaminazione", non mi erano piaciuti per niente, avevo molto più apprezzato un giovanissimo Branduardi che si esibiva da solo (con basi preregistrate) e di cui mi colpì "Storia di un malandrino", per qualche tempo seguii questo giovane cantautore ma dopo l'uscita di "Alla fiera dell' est" già mi aveva rotto i coglioni con le sue cantilenose filastrocche.....

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