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Sono ancora vivo.... e questo mi basta.

sabato 14 gennaio 2012

Sick Rose Memorabilia

Il Programma dello STIP di Amsterdam dell' Agosto 1986
Il 30 60's Nite con Sick Rose e Green Telescope (notare l'invesione di nazionalità)
Manifesto all' incirca 60x80 disegnato da Diego Ceresa

Manifesto grande (circa 70x100) della serata al Fabrik il 29 Agosto 1986


Il fumetto disegnato da Diego Ceresa ed inserito nel primo LP

Volantino della serata del 20 Febbraio 1987 al Fabrik con i Fuzztones


venerdì 13 gennaio 2012

Sick Rose - German Tour 87 Fotobook


Il mitico Bedford arancione con cui ho portato a spasso i Sick Rose per circa 10.000 Km.
Alla giuda c'è Dante perchè io stavo riprendendo con la telecamera, vicino a lui si riconosce Maurizio

Posteggiati proprio davanti al tempio europeo del rock: il Fabrick di Amburgo,  per scaricare gli strumenti.
All, interno del Fabrik In attesa del soundchek
Luca e Julia
Cristina fa capolino dal Backstage
Nel Backstage subito dopo l' esibizione
Dante e Rinaldo a riposo
Rinaldo, con un paralume in testa, si esibisce nella sua famosa imitazione dell' uomo col fez che vende i cammelli a metà prez
Maurizio appena sveglio
The Amazing Mefi
Federico
All' uscita da un autogrill di ritorno da Berlino diretti a Bochkum
Maurizio e Diego
A Bochkum
Rinaldo e Maurizio impegnati nello shopping 
Diego, Cristina e Dante durante lo shopping
Cristina nel Backstage
Cristina che vuol farsi notare e Federico
Dante seminudo
Diego e Luca
Con questo cappello da cowboy Diego fa un figurone
Diego si "fona" i capelli 
Federico
Luca soddisfatto appena uscito dalla toilette
Il mitico caschetto di Luca
Luca Legge
Rinaldo Serio
Un fan

giovedì 12 gennaio 2012

La prima sbronza

Molto, molto tempo fa, quando avevo appena 4 (forse 5) anni, a casa mia, ogni 2/3 mesi, arrivava un furgoncino che portava i rifornimenti vinicoli per il bar, solitamente si scaricavano una decina di damigiane che venivano portate direttamente in cantina..... ma quel giorno, un assolato pomeriggio in cui io e mio cugino Mario stavamo giocando in cortile, quelle damigiane vengono sistemate nel corridoio della scala, tutte belle in fila.


Io e mio cugino avevamo interrotto i nostri giochi per assistere alle operazioni di scarico e con grande interesse guardavamo mio padre e mio nonno che con uno strumento come questo
estrassero da una delle damigiane un po' di vino per assaggiarlo, lo gustavano con piena soddisfazione
"A le propi bun" (E' proprio buono), "An vin parei al fa resusità i mort" (un vino così fa resuscitare i morti), incuriositi da cotali elogi decidiamo che anche noi dovevamo assaggiare quella bontà.
Appena tutti gli adulti se ne erano andati ci siamo avvicinati alla prima damigiana, l' abbiamo stappata e con cannuccia abbiamo iniziato a succhiare il prelibato nettare, quando la cannuccia non pescava più ci siamo spostati alla seconda e così via, dopo quattro o cinque damigiane iniziavamo ad essere un po' strani ma ancora lucidi da pensare di conservare un po' di miracoloso liquido da consumare un altro giorno.
Così ci siamo procurati alcune bottigliette vuote di Coca Cola e le abbiamo riempite succhiando con la cannuccia, senza deglutire, e travasando nelle bottiglie vuote, ne abbiamo riempite tre o quattro e poi siamo andati in cerca di un posto sicuro dove nasconderle........ 
Intanto mamma e papà non ci vedevano più in cortile ed iniziavano a preoccuparsi, dove sono finiti i bambini? Ci cercano per tutta la casa, ci chiamano ad alta voce sempre più disperati, vanno a vedere dai vicini, fuori sulla strada.... niente.
Ormai in preda alla disperazione più profonda mia mamma sente degli strani vagiti provenienti da un armadio, si avvicina e lo apre..... eravamo li, con le nostre bottiglie di Coca Cola strette in mano e un sorriso ebete stampato in viso, che ci godevamo beati la nostra prima colossale sbronza.

mercoledì 11 gennaio 2012

Nonni


Questa foto ha sempre esercitato su di me un particolare fascino, mi piace la posa delle due ragazze, con i fiori in braccio, il sorriso malinconico, l'intreccio delle mani...... trasmette una specie di "serena inquietudine".
Quella sulla destra è mia nonna materna Nebbia Caterina che non ho mai conosciuto perchè morì nel 1944 a soli 42 anni per una, oggi banale, appendicite.
Classica posa familiare che ritrae la nonna Caterina con le due sorelle e l'anziana madre Laurella Amalia

Mio nonno Bazzolo Filippo di fronte alla sua casa colonica nel periodo trascorso in Argentina

Foto ricordo di gruppo di emigranti italiani in Argentina, il primo a destra della fila in alto (con le braccia conserte) è mio nonno Filippo.





La famiglia Bazzolo riunita davanti alla loro casa in quel di Verrua Savoia (fraz. Casetto) nei primi anni quaranta, la ragazzina più grande al centro diventerà la mia mamma.

Altra bellissima foto della famiglia Bazzolo al completo che vede già la presenza del mio futuro padre, all' epoca fidanzato "in casa", e di alcuni vicini.
Mamma e papà sono la seconda e il terzo da destra.

venerdì 6 gennaio 2012

Luna Incostante - Live illegale!?


Luna Incostante - Live! Illegale!
Cassetta 1987

Tiratura limitata N° ??? Copie

Space Invaders


Il primo videogioco che ricordo di aver visto in circolazione è quello che allora veniva chiamato "tennis",  fece la sua comparsa alla stazione di porta Susa (Torino) intorno al 1972/73, c'era una manopola che tu giravi e con la quale spostavi un "trattino" nel solo senso verticale cercando di colpire una "pallina" e rimandarla dall' altra parte dove il tuo rivale doveva fare altrettanto. Incuriositi ci abbiamo giocato qualche partita, era un po' noioso.... e poi la pallina andava sempre più veloce ed alla fine diventava impossibile stargli dietro.... questo ti faceva incazzare non poco. Non mi pare che questa "macchinetta" riscuotesse un grande successo.... era quasi sempre li, sola soletta, ad aspettare che qualcuno ci mettesse dentro le cento lire. Dopo qualche anno fece capolino un nuovo giochino conosciuto come il "muro", questa volta con la solita manopoletta muovevi il trattino in senso orizzontale per mandare la "pallina" a sbattere contro un muro, ogni volta che la pallina toccava il muro distruggeva un mattoncino, se riuscivi ad abbatere completamente il muro.... passavi al livello successivo, un altro muro ma questa volta era più vicino. Queste macchinette cominciarono a fare capolino nei bar e nella variegata tipologia umana inizia a prendere vita una nuova evoluzione della specie: l' esperto di video giochi! Il primo esemplare di questa nuova razza è quello che ha capito che, facendo una breccia laterale nel muro, si poteva far passare la pallina al di sopra del muro stesso, in questo modo la pallina rimbalzava come impazzita nello stretto spazio distruggendo il muro da sopra senza più ricadere.

Ma la vera rivoluzione arrivo alla fine degli anni settanta (credo nel 1979) e si chiamava "Space Invaders". Una sera al bar di Brusasco, una decina di ragazzini eccitatissimi, per ore intorno a questa nuova incredibile macchinetta, aspettando trepidanti il proprio turno per cercare di dimostrare di essere il più bravo, per la prima volta c'era una "storia" e delle "figure".... un orda di alieni minacciosi formata da quattro file di mostriciattoli marciavano verso la terra, ogni volta che l' orda arrivava a fine schermo scendeva di un gradino, tu eri il difensore della terra ed avevi a disposizione tre "carrarmati" con i quali dovevi difendere il pianeta, potevi muoverti orizzontalmente e sparare cercando di colpire gli alieni, si colpiva i più vicini, cercando di eliminare le file in senso orizzontale.... ma i mostriciattoli andavano sempre più veloci e dopo aver distrutto due o al massimo tre file inesorabilmente atterravano..... dopo ore di combattimento finalmente qualcuno capì che non bisognava distruggere i mostriciattoli orizzontalmente ma verticalmente, in questo modo gli alieni impiegavano più tempo nel loro tragitto orizzontale che li portava a scendere di un gradino e c'era tutto il tempo per eliminarli tutti.
Questa scoperta venne festeggiata quasi come se avessimo scoperto l' America, ed in realtà forse si apriva veramente una nuova era...... ma il successo non fù immediato, nonostante questa strabigliante scoperta ci vollero diversi tentativi prima che uno riuscisse ad uccidere tutti gli alieni, ed in quel momento ci fù un esultanza da stadio.... come quando la tua squadra del cuore segna al novantesimo il gol che gli dà la vittoria. Poi un attimo di silenzio e sguardi interrogativi..... e adesso cosa succede? Eravamo tutti li in attesa di chissa quale evento..... ma la risposta era ovvia.... altre quattro file di alieni, ma più vicine!!!!

Questo è il bar dove è avvenuto l'incontro con gli Spaces Invaders



Luna Incostante - Demo 84

Copia 17 di 100 in busta antiurto

Copertina

Adesivo

Credits

Cassetta Demo autoprodotta, tiratura limitata 100 copie in busta antiurto
con allegato Adesivo e Credits