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mercoledì 18 luglio 2012

Skarab Story part 7


The SKARAB
Baby don't you know the SKA / Michigan
Crystal Sound Records 1981
45 RPM - 7"

Alla fine di febbraio del 1981, dopo l' ultimo concerto a Torrazza, gli Skarab hanno esaurito la spinta dell' entusiasmo iniziale e, quasi per inerzia, terminano la loro attivita.
Però il Beppe vuole lasciare un segno tangibile del nostro breve passaggio sulla scena musicale e decide di produrre un 45 giri che rimanga ai posteri come testimonianza.




Il disco conteneva un inserto con i testi e i dati tecnici
(Cliccare sull' immagine per ingrandire)

Il testo vagamente "demenziale" di "Baby don't you know the ska" viene modificato e reso più serio.

mercoledì 28 dicembre 2011

Skarab Story part 6






Dopo i successi ottenuti in casa cerchiamo fortuna all' estero e ci spingiamo fino a Chivasso. Ci viene concesso il teatrino civico, programmiamo adirittura due spettacoli.... al pomeriggio alle 16 e alla sera alle 21, miglioriamo ancora il repertorio con l' aggiunta di "Caca de vaca" di Joe King Carrasco e "Baggy Trousers" dal secondo LP dei Madness, il fenomeno SKA intanto era arrivato anche in italia e portava "One step beyond" ai primi posti delle hit parades.
I due spettacoli registrarono il tutto esaurito, grande successo..... per noi fù un po' pesante, ma alla fine eravamo stracontenti.... purtroppo non ho fotografie e prego chiunque avesse qualche documento di quei due indiavolati concerti di contattarmi.

Sembravamo ormai lanciati verso il successo ma, come tutte le cose che si fanno per divertimento, quando si profila il pericolo che la cosa si trasformi in un lavoro.... la cosa non diverte più, la gloria l' avevamo avuta.... il lavoro se lo prenda qualcun altro....



Il 22 Febbraio, a Torrazza, facemmo il nostro ultimo concerto....... anche questo andò bene, ma alla fine nessuno di noi cercò più di organizzare altri eventi e finito il periodo delle feste natalizie la vita dell' oltrepò chivassese non offre molte possibilità di concerti e non ci furono altri ingaggi..... fine degli SKARAB












Skarab Story part 5


Dopo il grande successo ottenuto alla Fontanina il 28 Dicembre (evento di cui ho ritrovato il manifesto) anche la Leva di Cavagnolo ci volle per allietare la loro festa.


La sera di Sabato 17 gennaio 1981 gli Ska-Rab tennero un altro strepitoso concerto presso il salone del Bar Moro in frazione Piana di Cavagnolo. Di quella sera non ho assolutamente nessun ricordo..... perchè non c'ero, ero a letto con un atroce febbrone.
Pubblico queste tre foto avute da Riccardo, se qualcuno ne ha altre gradirei le condividesse.... grazie.




lunedì 1 agosto 2011

Skarab Memorabilia

Fumetto disegnato da Rinaldo per una brochure di presentazione del gruppo
che era stata progettata ma mai realizzata.

Questo disegno (sempre di Rinaldo credo) è quello che compariva sulle magliette,
Ne abbiamo stampate forse un centinaio.
La Spilla
Tiratura circa 1.000 copie, solo al concerto del teatrino di Chivasso
ne abbiamo vendute circa 200, qualcuna che mi gira per casa dovrei ancora averla,
quella nella foto è di Riccardo.


Volantino di una serata di Revival alla Fontanina (18 Aprile 1981) con i Beat Generation
Mi pare sia stata la nostra ultima apparizione
Il volantino lo realizzai io prendendo in prestito i disegni dalla copertina di un
LP del "Gruppo Sportivo".


lunedì 25 luglio 2011

Skarab Story part 4



Live at Fontanina 28 Dicembre 1980
Festa dei Coscritti di Verrua Savoia e Cavagnolo

Il Batterista Ali Mouson (Elio) ci lascia per altri impegni e viene sostituito da Giorgio (che prende il nome di Joe Amat), Rinaldo abbandona la chitarra e si unisce al coro, che oltre al canto e al ballo, assume una funzione coreografica con cambi di costumi e mosse studiate per ogni brano.
Il repertorio si arricchisce di "Problem Child" di Graham Parker e di altre due composizioni originali: "Michigan" di Krystal e "Blue Souvenir" di Gig O'Lon.



Il nuovo arrivato
Giorgio de Giorgi, grande batterista dalla lunga esperienza con numerosi gruppi locali.









Quella serata alla Fontanina è stato il nostro "giorno da Leoni", un vero trionfo, la sala era talmente piena che Marco (il gestore del locale) aveva paura che il pavimento non reggesse e che finissimo tutti in cantina.

L'entrata in bici di Riff
Entriamo dal fondo del locale in sella a delle biciclette e mi sembra anche ad una Vespa, partiamo con "One step beyond" e sono subito tutti in pista, verso le 10,30/11 la sala è una bolgia stracolma di ragazzi che saltano e urlano, provare l' ebrezza, anche solo una volta nella vita, di suonare di fronte ad un pubblico che ti acclama ed è in delirio per la tua esibizione, non ha prezzo e ti fa sentire una rock star (anche solo per un ora, credetemi, ne vale la pena). Nel finale abbandono la chitarra pure io e mi unisco al coro, il pubblico ci lancia coriandoli, noi siamo in preda ad una specie di "Trance Agonistica". Un concerto che ricorderò come uno dei momenti più esaltanti della mia vita.

Ecco il mio stupendo costume di quella magica sera


Il coro in due dei suoi "travestimenti"


Qui siamo solo all' inizio... io ho ancora la giacca rossa.
Il mio momento di gloria personale mentre canto "Wrong 'em boyo" dei Clash
Quella sera, per fortuna, attaccai con la tonalità giusta e fù la mia più grande interpretazione.
Notare sullo sfondo Quaquo con uno scolapasta in testa.

Nel finale il pubblico ci lancia coriandoli.... si intravede Dr. Fito con in testa un imbuto
Io con il coro nel finale (Foto che mi è stata inviata da Riff e che non avevo mai visto prima)


lunedì 18 luglio 2011

Skarab Story part 3

Live at Fontanina 18/10/1980

Ecco i due nuovi arrivi


Patrizio Parpinel - Sax
Ottimo musicista, per gli Skarab compose un pezzo strumentale sullo stile di "One Step Beyond" intitolato "Blue Souvenir" che secondo me è superiore all' originale.

Franco Cappellino - Tromba
Amico di vecchia data con cui ho condiviso le prime esperienze musicali, ottimo chitarrista che da poco tempo aveva iniziato a suonare la tromba.








Il repertorio si amplia con una nuova composizione di Beppe: "You got my heart", Il classico "Jamaica Ska", "Blue beat and ska" dei Matumbi, "Wrong 'em Boyo" dei Clash che vede il mio esordio come cantante solista e "Jackpot" dei Beat.
Per presentarci al pubblico ognuno di noi si inventa uno pseudonimo, io rimango "Il Mefi", mio cugino "MajoMajo", Beppe diventa "Kristal", Elio "Ali Mouson", Rinaldo "Dr. Fito", Mario "Marsko", Riccardo "Riff", Pier Roberto " Quaquo", Franco "Skaplein" e per finire Patrizio "Gig O'Lon"
Il salone della Fontanina si riempe e riceviamo una calorosa accoglienza, grande succeso ed otteniamo anche il nostro primo (ed ultimo) ingaggio, i coscritti di Verrua ci vogliono per allietare la loro festa il 28 Dicembre sempre alla Fontanina.

Krystal e Dr. Fito

Ali Mouson
MajoMajo

Quoque, Riff e Mefi

Marskò e Mefi
Skaplein, Gig O'Lon e Ali Mouson

Apriamo il concerto con "One step beyond" dei Madness (ricordo che questò pezzo entrò nelle Hit Parade italiane solo nel febbraio 1981) subito seguita da "Monkey Man", poi la nostra rielaborazione ska di "Resta" (Equipe 84) e il classico "Jamaica Ska", brevissima pausa, poi "You got my heart" che aveva un paio di falsi finali molto divertenti, "E adesso te ne puoi andar" e "Blue beat and ska" pezzo lento dall' atmosfera avvolgente, quindi il mio pezzo forte "Wrong 'em boyo" che vedeva il mio debutto come cantante, l' attacco è rovinoso, sono completamente fuori tonalità.... poi mi riprendo e concludo alla grande, per finire il nostro cavallo di battaglia "Baby don't you know the ska" nelle due versioni lenta e veloce. Come bis ripetiamo "One Step Beyond" e "Monkey Man".


mercoledì 13 luglio 2011

Skarab Story part 2

Ecco qualche altra foto dell' esordio a Brusasco con il riepilogo della formazione originale
Visione panoramica
THE SKARAB


Beppe Crovella - Tastiere e Voce Solista
Valente e poliedrico tastierista è stato (e lo è tutt'ora) una delle colonne degli ARTI e MESTIERI, uno dei gruppi che hanno fatto la storia del prog italiano.
Con lui ho avuto la fortuna di condividere anche un' altra bellissima esperienza musicale: la "Soul Band" (Rythm'n'Blues alla Blues Brothers).







Elio Rivagli - Batteria
Qui ai suoi esordi è oggi uno dei migliori batteristi in Italia, apprezzato sessioman ha suonato con numerosi big della musica tra cui Ivano Fossati e Loredana Bertè.










Rinaldo Doro - Chitarra e voce
Incredibile polistrumentista, dategli qualsiasi cosa e lui la suona. E' stato alle tastiere e chitarre coi Sick Rose, al Basso coi Luna Incostante, ha militalo in numerosi gruppi folk (Tre Martelli, Ariondassa) dove suona la ghironda, il dulcimer ed altri antichi strumenti, se la cava alla batteria.... e suona pure qualche strumento a fiato.






Mario Arietti - Basso e voce
Eccellente bassista che ha militato in diverse cover band locali (Massima Potenza, Le Due Di Notte) con cui ha deliziato le serate di molte feste di paese.
Se la cava anche con la chitarra che ha suonato per un breve periodo coi Luna Incostante. E' mio cugino.

Nota: La strana faccia è dovuta ad una calza di Nylon che si era infilato in testa.





Mario Ortalda - Chitarra e voce
E' quello sulla destra, l' altro sono io. Inizia come batterista con Beppe Crovella, come mio cugino vanta anche lui una lunga militanza in cover band locali. Ottimo chitarrista.








Maurizio Arietti - Chitarra e voce
Men che mediocre chitarrista che ha avuto la fortuna di avere dei veri e grandi amici che gli hanno permesso di suonare con loro, nonostante ogni tanto andasse fuori tempo... e qualche volta se ne andava proprio per conto suo.... ed era anche stonato.... ma aveva una così forte passione ed una certa presenza scenica, e ci teneva così tanto....

Un Grazie di cuore a tutti per aver sopportato le mie stecche!




Il Coro
Pier Roberto Zantomio, Fabrizio Giannini, Riccardo Nervo
Tre baldi giovanotti che oltre al canto si dimenavano nella danza.





Dopo il successo ottenuto, presi dall' entusiasmo prepariamo un buon repertorio per fare almeno un altro concerto tutto nostro, aggiungiamo una sezione fiati coinvolgendo altri due amici: Franco Cappellino alla Tromba e Patrizio Parpinel al Sax. Perdiamo però un corista, Fabrizio che abbandona per ragioni di lavoro. Trovare il posto non è un problema, sulla collina di Verrua Savoia c'è un ristorante che si chiama La Fontanina, io e mio cugino Mario ci passavamo più tempo che a casa nostra, con i gestori, Marco e Beatrice, eravamo diventati così amici.... da essere quasi parenti, quando gli proponiamo di affittarci il salone per un concerto sono talmente entusiasti che non vogliono niente per l'affitto, loro si prendono i proventi del bar e noi l'incasso della serata (Tolte le spese di luce e SIAE). Affare fatto, non resta che fissare la data e stampare i manifesti.
Fine della seconda puntata..... continua.

domenica 10 luglio 2011

Skarab story part 1


Gli Skarab nascono per caso una domenica d' agosto del 1980 sulla collina di Piazzo (Fraz. di Lauriano) nella veranda di una grazioza casetta in legno. Ci trovavamo li riuniti per uno spuntino all' aperto, quasi tutti musicisti di cui io sicuramente ero il più scarso ma forse il meglio informato sulle nuove tendenze, come sempre in queste occasioni dopo aver mangiato e bevuto spunta qualche chitarra e si inizia a cantare vecchi successi, entrando nello spirito degli anni 60 io inizio a parlare del nuovo fenomeno appena scoppiato in Inghilterra: il revival dello Ska con gruppi come Madness e Specials di cui in italia ancora non si era sentito quasi nulla, improvvisata al momento nasce "Baby don't you know the ska?", il motivetto piace e diverte, Beppe, il padrone di casa, inizia ad elabolarlo... strofa, ritornello, inciso.... presi dall' entusiasmo decidiamo che merita di essere registrato.... ma sopratutto decidiamo di formare un gruppo per partecipare alla festa patronale di Brusasco il 7 e il 9 settembre come "ospiti speciali", serate in cui i "Beat Generation" (un gruppo di nostri amici) propongono un interessante Revival degli anni 60.



Così il giorno dopo iniziamo a contattare un po' di amici per formare questo gruppo posticcio, che fatte le due serate sarebbe finito lì, io alla chitarra ma da solo non me la sentivo, ogni tanto mi perdo ed i passaggi più difficili li sbaglio sempre, così Beppe chiamò il suo vecchio amico Mario che era un batterista ma sapeva anche suonare la chitarra, il batterista già c'era, Elio che in quel periodo stava registrando nello studio di Beppe, al basso il super fidato Majo, mio cugino e naturalmente Beppe alle tastiere e voce solista, con questa formazione registriamo nel garage di Beppe la prima versione del nostro cavallo di battaglia "Baby don't you know the ska", la registriamo di getto, così come viene, col coro che sembra cantato da un gruppo di ubriachi e le chitarre che si intrecciano maldestramente, ma rimarrà la migliore versione che abbiamo mai suonato, col ritmo giusto ed il giusto tiro ed è quella che ancora oggi preferisco.
La potete ascoltare qui



Come ultimo si aggiunse anche Rinaldo come terza chitarra. Serviva ancora qualcosa per creare un po di movimento sul palco così chiamai tre amici che sapevo già appassionati al nuovo fenomeno e gli proposi di fare il coro, Riccardo, Fabrizio e Pier Roberto. Provammo "Baby don't you know the ska" in una versione lenta ed una più veloce e non sapendo quale scegliere le tenemmo tutte e due, avevamo programmato un intervento di circa 20 minuti quindi dovevamo aggiungere qualche altro pezzo, la nostra scelta cadde su due brani del beat italiano rifatti in stile ska, "Resta" dell' Equipe 84 e "Adesso te ne puoi andar" dei Les Surf, per concludere "Monkey Man" degli Specials preceduto da un intro solo vocale.
La prima serata fu un vero successo e la seconda un trionfo, nessuno di noi si immaginava una cosa simile, non che ci fosse tantissima gente, forse nella seconda serata si potevano contare un 200 persone (tenete presente che la normale affluenza ad una manifestazione simile era di 100, 150 massimo). 
Quello che ci stupì era l'entusiasmo con cui la gente ci accolse, saltavano come grilli e non la finivano più di applaudire e di urlare..... ci chiesero il bis e non avendo altri pezzi in repertorio suonammo di nuovo "Baby, don't..." e "Monkey Man", per onestà bisogna anche dire che il pubblico presente conosceva me e qualche altro componente.... ma era comunque anomalo tanto entusiasmo.
Monkey Man la allungavamo un po.... ripetendo il ritornello un paio di volte in più e nel mezzo Elio si produceva in un assolo percuotendosi le guance, riascoltando la registrazione verso la fine di questo assolo si sente una voce dal pubblico che dice in piemontese "Diu Bun.... chiel li, sal cuntinua ancura an poc, ai ven na facia parei!!! (Trad. Dio Buono.... A quello li, se continua ancora un po', gli viene una faccia così!!!).

Rinaldo  Io     Fabrizio  PierRoberto  Riccardo         Elio           Mario
Foto scattata prima di salire sul palco, manca mio cugino Majo, che era già sul palco perchè suonava anche con i "Beat Generation", e Beppe.