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giovedì 25 settembre 2014

Bambi... e i Sex Pistols

Quando nel 1979 comprai "The Great Rock'n'Roll Swindle" dei Sex Pistol
di Bambi sapevo che era un cartone animato di Walt Disney e che parlava di un cerbiatto, tutto qui.
Dopo aver messo il disco sul piatto mi siedo in poltrona ed inizio a studiarmi la copertina, dentro ci sono tante belle foto e sul retro.... Bambi!


Mentre fisso questa immagine ho come una specie di flashback, vedo uccellini cinguettanti, animaletti del bosco indaffarati nelle loro faccende e questo cerbiatto che scorrazza tra gli alberi felice e contento, che scherza e gioca gioiosamente con gli altri animali della foresta.... una visione idilliaca.... poi arrivano i cacciatori.... paura e terrore.... ma io sto film devo averlo visto, eppure non ricordavo quando, dove, perchè? Forse quando ero bambino?
L' unica persona che poteva saperlo era mia Zia Gina, quella di Torino, quella che della famiglia era la più "moderna", quella che quando veniva a trovarci mi portava al cinema.
Gli telefono "Non è che quando ero piccolo mi hai portato a vedere Bambi?"
"Siii! Era il tuo compleanno, 3 anni (6 gennaio 1958) eri tutto contento, il film era bellissimo e tu ridevi ed eri come rapito.... ma ad un certo punto i cacciatori sparano alla mamma di Bambi  e la uccidono e tu ti sei messo a strillare e a piangere come un vitello.... ho dovuto portati fuori, eri terrorizzato...."
Dal racconto della Zia a poco a poco si ricomponeva nella mia mente il ricordo di quell' infausto mio primo incontro con il cinema.

Bambi a tutt'oggi è il film che mi ha fatto più paura!
(e non l'ho neanche visto tutto!!)



venerdì 29 agosto 2014

Green on Red

GREEN ON RED


I Green on Red sono stati uno dei miei ultimi "amori musicali", ho iniziato con l' EP della foto qui sotto che molto mi ricordava i Velvet Underground, ma col tempo, soppratutto con l' uscita di "Gas Food Lodgins" per me sono diventati i nuovi e moderni Creedence Clearwater Revival


All' interno dell' EP c' era questa bella foto e

una "Rassegna Stampa" di 5 paginette in formato A4
di cui qui sotto c'è la copertina

 Nell' ottantacinque, a distanza di sei mesi circa, li ho visti dal vivo 2 volte

Torino - Cinema Teatro Ambra - Via Chiesa della Salute 77
Mercoledì 27 Marzo 1985 - ore 21,30

Torino - Discoteca Big Club - Corso Brescia 28
Mercoledì 9 Ottobre 1985 - ore 22,30


In formazione c'era già il chitarrista Chuck Phophet che all' epoca credo avesse poco più di vent'anni ma ne dimostrava 17 o 18, al concerto del Big ero posizionato proprio davanti a lui e rimasi impressionato dalla grande padronanza dello strumento.... come cazzo faceva un ragazzino ad essere già così bravo, non tanto tecnicamente ma parlo di grande personalità .... come faceva ad essere già così smaliziato ed avere un tocco così pieno di sentimento, di sangue.... sudore... e polvere da sparo!!
Provai un po' di invidia.... io ero sulla trentina e strimpellavo la chitarra da 15 anni.... avrei dato un occhio (non un braccio perchè non avrei più potuto suonare) per avere la metà della sua "verve".

Grande Dan Stuart.... grande band.... grandi concerti




Grande disco


Grandissimo disco.... tutte le volte che lo sento mi vengono le lacrime agli occhi.... 
al cuore non si comanda!



sabato 24 marzo 2012

UK Labels

Lettera che accompagnava il catalogo della "Y Records" che per l' acquisto delle sue produzioni mi invitava a rivolgermi alla Rough Trade, cosa che ho fatto ottenendo il...
catalogo di cui questa era la copertina,  erano poche paginette ciclostilate  o fotocopiate


Scrissi alla Flicknife perchè pubblicava alcune cose di Mike Moorcock (scrittore di fantascienza che all' inizio della sua carriera aveva collaborato con gli Hawkind)

venerdì 23 marzo 2012

Beatles


I "Bitols" erano in quattro.
C'era "L' Uomo Più Fortunato del Mondo" che era Ringo Starr, batterista al cui posto poteva sedere un qualsiasi dilettante alle prime armi e nessuno se ne sarebbe accorto.
C'era "L' Uomo Più Sfortunato del Mondo" che era John Lennon, sappiamo tutti l'orribile destino che lo attendeva, ma la sua sfiga più grande fù quella di sposare Yoko Ono.
C'era "L' Uomo Più Bello del Mondo" che era Paul McCartney che oltre ad essere bello è diventato anche uno degli uomini più ricchi del mondo.
C'era "L' Uomo che arrivava sempre ultimo" che era George Harrison, se chiedete a chiunque chi erano i componenti dei Beatles la risposta è quasi sempre "Lennon, McCartney (o McCartney, Lennon), Ringo Starr e..... George Harrison arriva sempre ultimo!

Quando mi avvicinai al mondo del Rock ero molto più attratto dai "ragazzacci" tipo i Rolling Stones, piuttosto che dai "ragazzini puliti e sorridenti" alla Bitols che vedevo più vicini alla "musica leggera" che al rock e brani stupidotti come "Oblady, Oblada" e  zuccherosi come "Yesterday" non aiutavano certo ad orientarmi nella loro direzione.... e poi uno dei miei primi amori furono i Led Zeppelin che all' epoca mi sembravano di un altro pianeta rispetto ai Bitols.

Comunque pur non essendo un loro grande ammiratore (non ho mai comprato un loro disco) nei primi anni 90 (1991 o 92) mi sono comprato questo cofanetto che contiene tutta la loro produzione perchè in fondo i Bitols son sempre i Bitols.....


Ma il bello di tutta questa storia è che ad oggi 25 Luglio 2012 di tutti questi CD non ne ho ascoltato manco uno!!!!

Alcuni sono ancora incelofanati, gli altri sono aperti perchè li avevo prestati ad un amico.

giovedì 15 marzo 2012

Squallor



La prima volta che ho sentito "38 Luglio" ero a Laigueglia, estate 1972, al bar in un juke box, sulle note di una musica strappamutande (i classici "lentacci" da limonate furibonde) una voce roboante simile a quella che nei "prossimamente" cinematrografici enfatizzava i pregi del film (infatti l'inizio è proprio "La dove finisce il fiume..... inizia il film) racconta una delirante vicenda riguardante un elettrotecnico che seppe inventare la pila.... avendo da sempre una perniciosa attrazione per tutto ciò che è anomalo, bizzarro e fuori dal comune, non potei sottrarmi al demenziale fascino di questo stralunato brano.


L' anno successivo gli autori di questa meraviglia pubblicarono adirittura un LP con un titolo molto invitante: "Troia". Come resistere all' irrefrenabile impulso di appropriarsene? E così scoprii un altra perla come "Ti ho conosciuta in un clubs" (Clubs era pronunciato così com'è scritto e non "Clab") che rimane a tutt'oggi il mio pezzo preferito.
L' album conteneva altri piccoli capolavori di demenza surreale, e a volte persino dadaista, come "Indiani a Worlock" (sulle note del Dies Irae un altra sconvolgente ed improbabile storia d' amore), "Morire in Porsche" (Demenziale versione italiana di Sex Shop di Serge Gainsbourg), "La Risata Triste" e "Marcia K2" e naturalmente "Elena..... Troia..... Città mia!"

Ben 4 pezzi di questo LP entrarono a far parte del repertorio dei "Quarantotto al cubo" e toccò proprio a me l' onore di declamare con voce squillante le sconclusionate parole di "38 Luglio", "Ti Ho Conosciuta in un Clubs", "Troia" e "Marcia K2".


Nel 1974 esce il loro secondo LP,  anche questo con un titolo che la dice lunga: "Palle".
Qui trovano posto la mitica "Il Vangelo secondo Chinaglia" declamata con accento spagnoleggiante che termina con una improbabile radiocronaca di una partita di calcio, la sensuale "Veramon" in un francese molto aprrossimativo un ridicolo dialogo tra due amanti, il rifacimento del classico "Angeli Negri" (Torero.... ti voglio parlare), "Santanna" (c'è Santana... suona... vuole sorpassare!) e "Marcia Longa" una surreale cronaca in diretta a due voci che si sovrappongono e sparano micidiali cazzate.


Ma il loro capolavoro esce nel 1977 "Dopo i Beatles, i Pink Floyd e Orietta Berti nacquero gli Squallor, fenomeno di successo, fenomeno di cesso...... dove sono andati gli Squallor?
Sono andati in VACCA!"

Dopo una accurata biografia del gruppo "The Cow", i cui membri (Brian Kelvin, Terry Lilium, Banny Pepper, Baby Baby, Albert Boss e il keniota Checcabella) si sono tutti suicidati (uno di loro adirittura più volte) nei modi più assurdi, troviamo "Abat-Jour", quella della "Volante 1 a Volante 2, ne "L' alluvione" viene presentata un altra incredibile cronaca in diretta e poi forse la canzone più criptica di tutta la loro produzione "Il Gatto Vasellina".
Sul Lato B ci vengono propinati i lamenti e gli sforzi sovrumani di un vero "Gentleman" alle prese con una difficilissima seduta.... sul cesso (per dirla in modo più semplice.... uno che sta cagando), brano di una bellezza straordinaria!!!!
Segue "Piazza Sanretro", con chiaro riferimento a Piazza San Pietro, ci offre un "eccentrico" discorso papale imperniato sul gioco d'azzardo e il merchandising (Vinti lire 'na pall'e gomma, 30 lire 'nu pesce 'e gomma, palla e pesce 50 lire), "Testamento specifico" vede un signore con la "R" moscia (probabile riferimento a Gianni Agnelli) che detta il suo testamento al citofono.... con finale a sorpresa.
Chiude il disco "Terrestri" con Giove che lancia un terrificante monito all' umanità.
Giove, una garanzia per tutti!!!

Dopo "Vacca" per gli Squallor arrivò il vero successo con altri numerosi LP ed anche un paio di film, ma la loro comicità si involgarì molto e smisi di seguirli, non che mi desse fastidio la volgarità, semplicemente trovavo troppo facile far ridere a quel modo


38 Luglio


giovedì 15 dicembre 2011

Il Rovescio della Medaglia


Tra i gruppi di rock italiano è, senza ombra di dubbio, il mio preferito. Nel 1973 ho avuto la fortuna di vederli dal vivo per ben due volte, la prima al  "Baccarat" di Chivasso domenica 28 Gennaio, la seconda in un concerto all' aperto a Tonco d'Asti ad agosto o settembre. In tutte e due le occasioni eseguirono per intero il loro primo LP "La Bibbia". Il "Baccarat" era una piccola discoteca con un palco non troppo grande, io ero proprio nelle prime file davanti al bassista Stefano Urso che mi fece una grande impressione, era vagamente effemminato ed anche con gli occhi truccati, qualcuno tra il pubblico malignamente sospettava che si trattasse di un "culattone" molto noto negli ambienti romani, per me era solo un grande bassista con notevole presenza scenica, quali fossero i suoi gusti sessuali non rientrava nei miei parametri di giudizio.
Il concerto di Tonco lo ricordo meglio, il palco era praticamente il rimorchio di un TIR con al centro la batteria e dietro un alta pedana con sopra un enorme gong e due timpani, luci strobo a volontà, fumi e lampi e soprattutto grandissima musica..... un concerto molto spettacolare. Dopo di loro si esibiva Franco Battiato, ma non sullo stesso palco.... a fianco c'era un ford transit tutto scassato con una piccola pedana davanti, Battiato era da solo.... suonava la chitarra e manipolava alcuni synt.... poverino, dopo il mega spettacolo del Rovescio, faceva veramente la figura del povero sfigato.... il pubblico gli voltò le spalle ed inizio ad andarsene.... dopo una mezzora eravamo rimasti appena in una cinquantina di persone..... e poi me andai anch'io.
Anni dopo ho conosciuto uno degli organizzatori di quel concerto che mi raccontò una storia su Battiato che riporto così come mi è stata venduta: pare che gli mancasse una tastiera (o forse un aplificatore) ed uno degli organizzatori gliela prestò volentieri, finito il concerto il nostro Franco si affrettò a caricare e partì senza restituire ciò che gli era stato prestato.... così dovettero inseguirlo, raggiunto si scusò dicendo che si era dimenticato..... mah!!!

Nel 1973 li ho visti poi una terza volta alle "Due Rotonde" di Ciriè dove presentavano "Contaminazione", non mi erano piaciuti per niente, avevo molto più apprezzato un giovanissimo Branduardi che si esibiva da solo (con basi preregistrate) e di cui mi colpì "Storia di un malandrino", per qualche tempo seguii questo giovane cantautore ma dopo l'uscita di "Alla fiera dell' est" già mi aveva rotto i coglioni con le sue cantilenose filastrocche.....

mercoledì 14 dicembre 2011

Panna Fredda


Il primo gruppo del nuovo rock italiano (oggi si chiama "Progressive") che ho sentito erano i Panna Fredda, fù trasmesso (quasi integralmente) da per voi giovani ancora prima che uscisse, io lo registrai col mio magnetofono Castelli a bobine e lo riascoltai più volte.... era veramente un bel disco, mi piaceva in particolare "La Paura" e "Scacco a re Lot" ma tutto il disco era decisamente innovativo ed originale. 
Ma il motivo principale per cui mi ricordo questo disco non è questo, me lo ricordo perchè l'ho comperato al..... Salone dell' Automobile di Torino del 1971.
E' l'unico disco che ho comprato al Salone dell' Automobile!!!!!

Nel mio disordinato modo di collezionare dischi, con frequenti cambi di "obiettivo", questo disco credo abbia fatto una brutta fine..... magari scambiato con qualche insignificante fetecchia....
Peccato perchè oggi vale un sacco di soldi!!!!

lunedì 12 dicembre 2011

Quelli della mucca


Grazie al loro quinto LP i Pink Floyd dal 1970 divennero.... quelli della mucca
nel 1973 con l' uscita del loro ottavo LP hanno venduto la mucca e son diventati quelli di ..... Money
LP in questione era "Dark Side of The Moon" che portò i Pink Floyd a conoscenza anche di chi seguiva la "musica leggera"..... così la domanda per capire quanto uno fosse coinvolto con la musica rock era:
"Qual è il primo disco dei Pink Floyd?"
Risposta: Dark Side of The Moon   ........   Bocciato!!!!
Risposta: quello della mucca  ...............     Rimandato a Settembre!!
Risposta: Piper at the Gates of Dawn  .....  Promosso a pieni voti!


Capita che mentre mi ascolto il disco mi rigiro tra le mani la copertina, ne leggo il contenuto e alle volte succede che inizio a inventarmi una storiella assurda, ma verosimile, al riguardo dell'immagine: intanto inizio a dare un nome alla mucca, lei si chiama Milky Way e si trova in una piccola fattoria di un piccolo paesello della verde Inghilterra, sta pascolando tranquillamente quando nelle vicinanze si trova a passare un giovanotto inglese che chiameremo George, lui è un fotografo dilettante e tutti i fine settimana torna al paesello a trovare la mamma, George scatta una foto a Milky Way e poi torna a Londra dove lavora come Barman in un locale a due passi dagli studi di registrazione Abbey Road, un giorno entrano nel suo bar quattro ragazzi dai capelli lunghi e dai vestiti sgargianti che sembrano essere musicisti, George ha appena ritirato le sue fotografie e le sta guardando così capita che i quattro musicisti notano Milky Way e decidono di usarla per la copertina del loro disco. Intanto Milky Way ha lasciato la sua fattoria perchè il macellaio del paesello l'ha acquistata per farne succulente bistecche. Quando esce il disco George corre a comprarlo e poi torna al paesello a far visita alla mamma che gli ha preparato una bella bistecca.... George mette su il disco e si siede a tavola e mentre ascolta Atom Heart Mother si sta mangiando la mucca che c'è in copertina.....

sabato 5 novembre 2011

Wreckless Eric

 Piccolo omaggio a Wreckless Eric che con la sua "Whole Wide World" raggiunse nel 1979 una certa popolarità anche in Italia.

Nel corso di uno zapping TV mi sono imbattuto in uno strano film con Will Ferrell e mi sono soffermato qualche minuto, ad un certo punto Ferrell è seduto su di un divano e prende una chitarra acustica, che stà li al suo fianco, ed attacca proprio "Whole Wide World".... l' ho riconosciuta quasi subito e il giorno dopo sono andato a rispolverare i miei vecchi dischi di Wreckless Eric

Wreckless Eric - 10" Brown Vinyl - 1978 Stiff Records

The Wonderful world of 'Wreckless Eric' - Green Vinyl - 1979 Stiff
Il mio preferito, rock semplice ed essenziale, divertente ed accattivante.

Big Smash! - 2LP Gatefold Cover - 1980 Stiff

Questi dischi li avevo comprati per posta direttamente alla Stiff Records di Londra
e mi ero anche iscritto al "Wreckless Eric Girls In The Nude Fun Club"

Questo è l' attestato di appartenenza al Fun Club che mi era stato spedito insieme ad una newsletter e alla foto qui sotto

Ho fatto delle ricerche ed ho scoperto che il film in questione è "Vero come la Finzione" del 2006 e su YouTube ho anche trovato la clip di "Whole Wide World"

mercoledì 26 ottobre 2011

California Punk 80

Frontier e Posh Boy, due tra le prime etichette indipendenti del punk californiano, attive ancora oggi.


Una semplice paginetta fotocopiata costituiva il primo catalogo della Frontier che ho ricevuto da cui comprai China White, Choir Invisible e Adolescents e forse anche gli TSOL.


Catalogo natalizio della Posh Boy, anche qui una sola paginetta, stampata ma a cui erano stati aggiunti a penna tutti i titoli in alto a fianco delle illustrazioni delle copertine. Da qui comprai Beach Blv, Los Nuns, Gleaming Spires e qualche altra cosa.

martedì 13 settembre 2011

GNP

Nel 1979 feci casualmente una straordinaria scoperta. Da qualche parte avevo trovato un disco della GNP Crescendo che nella busta interna aveva un coupon per la richiesta del catalogo, lo compilai e lo spedii credendo vano il mio gesto, non so perchè ma non credevo mi avrebbero risposto....
Il motivo che mi aveva spinto a questo gesto era che la GNP pubblicava i dischi dei Seeds, la mitica band di Sky Saxon, ed in Italia a quei tempi non era facile trovare tali vinili.
Con mio grande stupore dopo una ventina di giorni arrivò la risposta, ero molto sorpreso e pensavo che fosse un evento straordinario.... ma incoraggiato da tale accadimento iniziai a scrivere a tutte le piccole etichette (che rispondevano quasi sempre) ed anche alle grosse multinazionali (che rispondevano quasi mai)

Dopo alcuni giorni di "studio" del catalogo ricevuto decisi di tentare l' impossibile ed ordinai alcuni dischi dei Seeds, spedii l' apposito modulo e la ricevuta del vaglia internazionale e restai in trepidante attesa.... scelsi la spedizione via mare (la via aerea era troppo cara) e dopo circa due mesi arrivò il mio pacco.
Ero felice come una pasqua, pensavo di aver fatto una grande scoperta ed iniziai a comprare dischi introvabili in Italia direttamente per posta dalle piccole labels che stavano nascendo in USA (Slash, Rhino, Frontier, Posh Boy, Bomp etc.) e in Inghilterra (Stiff, Chiswick, Rough Trade...)


Molti di quei dischi purtroppo li ho poi venduti, ma alcuni sono ancora in mio possesso e li custodisco gelosamente (Tra cui un paio dei Seeds)

venerdì 2 settembre 2011

Ritrovato "The Tubes"!!!

Da molti anni mi trovavo in stato di profonda disperazione per aver perso il primo LP dei Tubes, quello dove c'è "Malaguena Salerosa" il mio pezzo preferito..... dove c'è la mitica "White punks on dope" per non parlare di "Mondo Bondage"..... ho ancora tutti gli altri..... proprio quello dovevo perdere.....
Non che sia un disco difficile da trovare, avrei potuto ricomprarlo..... ma oggi finalmente l'ho ritrovato, poverino era finito insieme ai dischi dei "Count Bishop" che non toccavo da molti anni...

Con enorme gaudio posso così completare la discografia dei Tubes:

The Tubes - 1975 A&M
Prodotto da Al Kooper è senza dubbio il loro disco migliore.
Oltre ai brani già citati mi piaceva molto anche "What do you want from life".







Young and Rich - 1976 A&M
Brani preferiti "Don't touch me there" e "Proud to be an American"









Now - 1977 A&M
Album di transizione non molto convincente è quello che ho ascoltato di meno.
Su tutti si fanno apprezzare "Smoke (la vie en fumer)" e "This Town"







What do you want from LIVE - 1978 A&M
Travolgente e roboante doppio dal vivo registrato a Londra.
Oltre a tutti i loro classici si fa apprezzare l' inedita "I was a Punk before You were a Punk"







Remote Control - 1979 A&M
Prodotto da Todd Rundgren segna l'inizio di una nuova fase.
Gran bel disco con una bellissima copertina.
Di questo ho anche la versione "Picture Disc" 
(Il picture l'ho venduto nel 2019 a circa 50 Euro)







Completion Backward Principle - 1981 Capitol/EMI
Disco molto piacevole di cui ricordo "Sushi Girl", "Talk to you later" e "Don't want to wait anymore"








T.R.A.S.H.
E per finire una raccolta di inediti e "different version" uscita sempre nel 1981

mercoledì 31 agosto 2011

Exotica

Ecco tre pietre migliari di quella che oggi viene chiamata "Exotica"

Xavier Cugat - Cugat Cavalcade 1958 Columbia USA
Copia quasi perfetta al mercatino di Borgo D'Ale alcuni anni fa, 5 Euro
Ottimo disco forse un pelino troppo "orchestrale" per i miei gusti, preferisco il "combo sound".

Perez Prado - Mambo by the King 1955 RCA USA
Vinile in ottimo stato, copertina non molto rovinata ma completamente aperta
Mercatino di Sanremo, circa un mese fa, scambio merce.
Il "Re del Mambo" nel suo periodo migliore, mi piace assai.

Juan Garcia Esquivel - Other Worlds Other Sounds 1958 RCA USA
Come nuovo, mercatino di Borgo D'Ale circa 6 anni fa, 8 Euro
Esquivel è certamente uno dei più interessanti esponenti dell' "Exotica"
Grandissima copertina e ottimo disco.
Dopo aver ascoltato tonnellate di Rock in tutte le sue forme, variazioni, sottogeneri e sperimentazioni mi sono un po' stufato, ero arrivato al punto che qualsiasi novità mettessi sul piatto.... mi sembrava di averla già sentita, così ho deciso di guardarmi un po' intorno ed emigrare verso altri generi.
Questi dischi poi hanno delle copertine favolose, molto "retrò" e molto fascinose.
Alcuni non li ascolto nemmeno, mi piace la copertina e basta.

sabato 6 agosto 2011

Fraternity of Man

Ecco un disco a cui voglio particolarmente bene, lo comprai usato su di una bancarella per poche lire tanti anni fa senza avere la minima idea di chi fossero i Fraternity of Man

Dopo un superficiale e veloce ascolto li classifico come gruppo minore di Rock/Blues Americano e me ne dimentico. Però c'è un passaggio all'interno di una canzone che non si può non notare, una specie di "sospensione" che rimane impressa nella memoria (se date un'ascoltata al pezzo capite subito di cosa si tratta). Alcuni anni dopo mentre ascolto il live dei Little Feat "Waiting for Columbus" sento la stessa "sospensione" e così scopro che i Fraternity of Man sono stati un gruppo importante, una specie di anello di congiunzione tra Frank Zappa, la Magic Band di Captain Beefheart  e i Little Feat.
Il pezzo in questione è "Don't Bogart Me", una specie di "inno nazionale" dei fumatori di Marjuna (Presente anche nella colonna sonora di "Easy Rider)


Don't bogart that joint, my friend
Pass it over to me.
Don't bogart that joint, my friend
Pass it over to me.

Roll another one
Just like the other one.
This one's burnt to the end
Come on and be a friend. 

Don't bogart that joint, my friend
Pass it over to me.
Don't bogart that joint, my friend
Pass it over to me. 

Ro-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-oll another one
Just like the other one.
You've been hanging on to it
And I sure would like a hit. 

Don't bogart that joint, my friend
Pass it over to me.
Don't bogart that joint, my friend
Pass it over to me

Ho messo il testo in un "traduttore on line" e quello che ne è uscito è questo:

"Non Bogart che congiunta, il mio amico che passa a me. Non Bogart che congiunta, il mio amico che passa a me. Rotolo un'altra Proprio come l'altra. Questo è bruciato fino alla fine Vieni e essere un amico. Non Bogart che congiunta, il mio amico che passa a me. Non Bogart che congiunta, il mio amico che passa a me. Ro-oooooooooooooo-oll un altro Proprio come l'altra. Sei stato appeso ad esso E mi piacerebbe sicuramente un successo. Non Bogart che congiunta, il mio amico che passa a me. Non Bogart che congiunta, il mio amico che passa a me"


Da pisciarsi addosso dal ridere!!!!

PS: L'espressione "Don't Bogart that joint" stà a significare più o meno "Non tenerti sto spinello" infatti prosegue "pass it over to me" cioè "passamelo" (con riferimento ad Humphrey Bogart che teneva sempre la sigaretta tra le dita, quindi "Don't Bogart" è come dire "non fare come Bogart").

lunedì 1 agosto 2011

Wild Man Fischer

Ho saputo che il 16 giugno di quest' anno è morto Wild Man Fisher, stralunato e bislacco cantautore americano autore di tre incredibili LP.

Primo LP del 1968 Prodotto da Frank Zappa per la Bizarre Rec.
La copertina si riferisce all' episodio che lo ha portato in manicomio
All' età di 16 anni cerca di accoltellare la madre e viene rinchiuso in manicomio dove gli viene diagnosticata una schizofrenia paranoica e un disturbo bipolare. Uscito dall' ospedale vaga per Los Angeles  cantando per strada le sue assurde canzoncine per 10 centesimi. Si esibisce da solo, senza strumenti accompagnandosi col battito delle mani o senza alcun sottofondo, testi demenziali e surreali cantati con voce allucinata (a volte sembra un ubriaco) su temi molto ritmici, a volte si interrompe e imita con la voce straccheti strumentali.... un vero spasso. Frank Zappa lo incontra e decide di fargli fare un disco dove ripropone i suoi pezzi, alcuni musicati e suonati da Zappa e soci, altri in versione "solo voce", il tutto inframmezzato da una specie di intervista in cui racconta la sua storia. Il disco diventa un piccolo culto ma i rapporti con Zappa si interrompono quando Fischer, in preda ad una crisi, lancia un vaso alla figlia piccolina di Zappa rischiando di colpirla in testa.
Torna alla ribalta nel 1977 diventando uno dei portavoce della Rhino Records che ai suoi esordi proponeva essenzialmente musica demenziale ed "Outsider Music", Io l'ho sentito per la prima volta nella compilation "Rhino Royale" nel suo mini-hit "Go to Rhino Records".

 Per la Rhino pubblica due LP, "Wildmania" del 1977 e "Pronounced Normal" del 1981.
Incide anche un quarto disco prodotto da "Barnes and Barnes" (Duo Sperimental Demenziale) sempre per la Rhino che però non conosco.

venerdì 22 luglio 2011

The Motels

Motels - The Motels 1979 Capitol Record
Stampa Italiana 3C 064-85999






Primo disco dei Motels, lo comprai perchè mi piaceva la copertina con questa sorridente pin up ottuagenaria, era un buon disco di RockWave e c'era un pezzo che mi colpi in particolare, un lento ricco di pathos e con un solo di sax (ho sempre avuto un debole per gli assoli di sax) si intitola "Total Control".
Mi ero anche iscritto al Fan Club e mi mandarono questa foto autografata e gli auguri a natale per un po' di anni





Auguri di Natale 1980


Auguri di Natale 1981