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mercoledì 25 gennaio 2012

Mefi Ensamble

MEFI ENSAMBLE - The Final Sound                        
1974 - Cassette Tapes MX 01 - Tiratura limitata 1 copia

MEFI - Vocals, Giutar, Piano Giutar, Percussion, Olivetti 32, Radio FM Sequencer, Tapes
JOE BELLETTO - Guitar, Harmonica, Percussion
FRANKY KAPPELYN - Guitar, Fiammiferi Saffa, Smoke, Percussion
URBANFRANK - Vocals, Percussion

Nei primi anni 70 l' aria era talmente satura di spirito innovativo e la voglia di sperimentazione era talmente alta che arrivò persino nella sperduta provincia torinese. Colti da un improvviso estro creativo ma assolutamente privi di mezzi, assaliti da un perentorio bisogno di esprimersi artisticamente ma quasi musicalmente "analfabeti", ci si riuniva ogni tanto con pochi e miseri strumenti e, senza alcuna idea su cosa fare, si provava ad improvvisare, si registrava la "session" e la si riascoltava cercando di "salvare" qualche passaggio in mezzo al mare di stronzate, eravamo sempre i soliti quattro o cinque disperati che un po' sul serio (ma poco) e un po' per cazzeggio (ma tanto) tentavano di cambiare la storia della musica. Questa consuetudine prese il via durante una vacanza in montagna, a Periasc vicino a Champoluc, li c'è un monte che si chiama Zerbion, e non sapendo come chiamare le nostre "suite" musical/rumoristiche gli appioppammo il nome di "Zerbion" che suonava anche bene...... Zerbion 1, Zerbion 2 etc... tutti questi Zerbion sono purtroppo (o per fortuna) andati perduti.
Da allora ogni tanto ci veniva il ghiribizzo..... "Dai... facciamo uno Zerbion!!!"
Questo andazzo andò avanti fino verso il 1976 poi ci siamo resi conto che era meglio che perdessimo il nostro tempo in altre più redditizie maniere. Di tutte quelle inconcludenti e lunghissime registrazioni avevo cercato di concentrarne alcune in un prodotto finito e così è nato "Final Sound" ad opera di un fantomatico "Mefi Ensamble", la cassetta non è mai stata distribuita (per vergogna) ne fatta ascoltare a nessuno, neanche ai parenti.......


La strumentazione era molto povera e comprendeva una chitarra Galanti, la mitica chitarra Vox dai mille suoni, un paio di chitarre di legno, un vasto assortimento di percussioni fatto di pentolini, lattine, taniche di benzina, campanelli e altra chincaglieria e, dulcis in fundo, una radio che su certe frequenze in FM emetteva degli strani sibili e "noise".
- "Phantom (l' uomo mascherato)" (2' 40") Il titolo rende omaggio al personaggio dei fumetti per il quale avevo un debole da bambino. Su di uno sfondo di noise provocato dalla strana radio duettano due chitarre, si sente chiaramente che avevamo appena sentito "The Great Deceiver" dei King Crimson.
- "Letter to John Wayne" (1' 18")  è una stupidaggine in cui si sentono i rumori di uno che si accende una sigaretta ed inizia poi a scrivere a macchina, sul ticchettio della macchina da scrivere un armonica a bocca suona "My Darling Clementine"
- "Golda Meyer best hit" (2' 58") è il pezzo più elaborato con ben una sovraincisione, infatti su di una base ossessiva di chitarra venivano sovrapposti un ridicolo assolo, alcune percussioni e vari lamenti. Deve il suo titolo ad un' atmosfera vagamente orientale.
- "No sensate words" (2' 52") è la cosa più idiota e devo dire che qui ho fatto tutto da solo, accompagnandomi con la chitarra di legno blatero frasi senza senso e disastrosi gorgheggi.
- "Cacofonic Radio show with piano giutar" (2' 45") Percuotendo le corde della chitarra in quei 4 o 5 centimetri che vanno dal ponticello all' aggancio delle corde si ottiene un suono simile al pianoforte.... ed ecco la "piano giutar", il cacofonic radio show sono i soliti rumoracci della radio, questa volta arricchiti da velocissimi cambi di banda dove si coglie qualche istante di varie trasmissioni radiofoniche.
- "Christopher Lee meet Dracula" (3' 13") Ondate di noise e glissati di chitarra (fatti con un cacciavite), qualche lamento e qualche urlo.
- "Negro prisoner at work in Alkatraz" (4' 08") Caotico sfrerragliare di percussioni su cui si inserisce una lamentosa nenia.
- "Kennedy" (5' 24") Era uno dei miei progetti più ambiziosi ma non mi riuscì molto, noise radiofonico, voci dal telegiornale che parlano dell' assassinio di Kennedy, rumori e percussioni..... ma il risultato finale non mi soddisfa.... insomma volevo fare tutta un altra cosa..... boh! non so neanch'io cosa volessi fare... è uscita na porcheria.....
- "Red face" (1' 15") il magnifico tremolo della Vox disturbato da percussioni impazzite
- "Minuetto" (1' 12") una delicata pausa di armoniosi arpeggi chitarristici
- "Rigor Mortis" (1' 30") Scatarramenti vocali, ansimi da moribondo conditi con effetti di chitarra
- "Stoned dead song of Zulù" (2' 31") Col titolo ho cercato di giustificare alcune orrende stonature del vocalist in questa macabra danza di morte al suono di sole percussioni.
- "Magnetic Rain" (2' 06") è semplicemente il rumore che faceva la mia piastra di regitrazione andando avanti veloce e lasciando la testina sul nastro.
- "Accelerate Tapes" (1' 41") il titolo dice già tutto.... nastri accelerati ad intermittenza.

Di questa cassetta ne esiste una sola copia ora nelle mani dell' amico Erik Ursich che gentilmente me l'ha trasferita su CD, Erik è anche l'unico essere umano ad averla sentita..... e, per fortuna, è sopravvissuto!

Oggi, grazie alla moderna tecnologia e ad un amico che ha provveduto a metterla in rete, se proprio volete farvi del male potete ascoltare questa cassetta qui : http://venuspluson.blogspot.it/search?q=mefi+ensamble


Sul tavolino davanti a me si possono ammirare alcune delle assortite percussioni
mentre Bruno imbraccia la sua Galanti rossa.


Eccomi con la mitica Vox.... una chitarra extraterrestre!


Ed ecco l'ampli Toshiba con Radio che produceva sibili, noise e suoni spaziali



martedì 21 giugno 2011

Sick Rose - Night of the sadist/Yeah 7" 45rpm





Questa è una super rarità, nemmeno i Sick Rose sanno dell' esistenza di questo singolo!!!!
Naturalmente non ce l'ha nessuno, solo io.

Sono circa 50 copie e si tratta del secondo errore di stampa, mi dispiaceva buttarle e così ho improvvisato un orrenda copertina in fotocopia e le ho infilate in una busta di plastica, ho corretto manualmente l'etichetta e ne ho fatto un singolo. I due brani sono il lato B dell' EP "Covers"

domenica 19 giugno 2011

SICK ROSE - Covers EP 7" 45rpm










Stampato in circa 1.000 copie, per la distribuzione mi ero accordato con "Indie" di Mestre, avevo trattato con un certo Nello che ne avrebbe prese 800 ma tirò così tanto sul prezzo che ad un certo punto gli ho detto che, per starci dentro, avrei dovuto mandarglielo senza copertina ed ecco perchè ci sono due copertine differenti, quella che vedete in alto è la copertina originale mentre a fianco c'è quella stampata da "Indie" (con Jacopo in formazione che sul disco non è presente perchè c'era ancora Rinaldo). Le circa 200 copie "originali" non vennero mai distribuite ufficialmente ed una cinquantina le ho omaggiate ad amici e conoscenti, le altre ce l'ho ancora in garage.
Mi pare di averlo visto anche con una terza copertina differente, ma non ne sono sicuro.
Per essere proprio precisi, anzi pignoli, ne esiste una copia "test pressing" con la copertina uguale all' originale ma con le scritte "Sick Rose" e "Covers" con un carattere più sottile.
E per essere adirittura maniacali ne esiste una copia di prova con le etichette bianche e senza copertina.

I quattro brani vennero registrati "live in studio" da Beppe Crovella nel suo Synergy Studio di San Sebastiano Po (TO), la foto di copertina è stata scattata da Federico Salsano durante il concerto tenuto al Fabrik di Amburgo nell' 1987, la foto sul retro ritrae il gruppo in un freddo pomeriggio in giro per Bochum prima dell' ultimo concerto del German Tour 1987.
Il Marchio della "MEFI Rec" è stato disegnato da Valerio Bianco, "The B Side" è opera mia.
Il mio pezzo preferito è "Night of the sadist".

venerdì 17 giugno 2011

LUNA INCOSTANTE - La Provvidenza - EP 7" 33rpm






Copertina lucida cartonata con allegato foglietto dei testi/credits, ne furono stampate circa 1.000 copie di cui la maggior parte furono vendute dal gruppo ai concerti, alcune copie (una ventina credo), mi pare di ricordare, furono affidate alla Toast di Torino e forse a qualche altro piccolo distributore (Indie di Mestre? Boh!!! ricordi confusi). Ne esistono alcune copie "promozionali" in busta di plastica con copertina fotocopiata che in realtà non sono mai state distribuite.

Il lato A era una mia precisa richiesta.... da sempre sono un "fan" dei Creedence e la loro versione di "I heard it through the grapevine" è uno dei miei pezzi preferiti.

Il disco ricevette anche qualche buona recensione

"Il Mucchio Selvaggio 114/115 (Luglio/Agosto 1987) rubrica "Targato Italia"

"Urlo" Settembre/Ottobre 1987

giovedì 16 giugno 2011

MEFI Records

La MEFI Records era la mia piccola etichetta discografica con cui nel 1987 ho prodotto due EP 7". Il primo (dei Luna Incostante) venne stampato dalla Durium di Milano e tutto andò liscio, il secondo (dei Sick Rose) invece fu un vero calvario. Andare fino a Milano mi veniva un po' scomodo, così trovai a Torino "Il Pentagramma", un' etichetta/studio di registrazione specializzata in liscio e folk piemontese, riuscirono a sbagliarmi la stampa per ben due volte. Se uno ti porta un master con quattro pezzi, un etichetta con quattro titoli..... cosa vuol dire? Che vuoi stampare un 45 Giri con un pezzo per parte?...... No! Ebbene mi stamparono un singolo (un pezzo per parte) .... la prima volta con i primi due pezzi del master e la seconda con gli altri due...... poi finalmente riuscirono a capire..... meno male!!!!!
Quando ero ragazzino "fare un disco" era una chimera, un miraggio, una cosa che automaticamente ti trasformava in un tipo fichissimo.... poi capii che fare un disco non era poi così difficile..... la cosa difficile era venderlo..... Nel panorama del mercato indipendente (le così dette Indie) purtroppo vigeva una regola che non mi piaceva affatto..... il conto vendita, cioè te li prendo poi se li vendo te li pago.... se non li vendo te li rendo.... nella maggior parte dei casi non si vedeva più nè merce nè soldi, al massimo si otteneva uno scambio merce con qualche altro disco che non si riusciva a vendere.... Con questo non voglio dire che ci fosse malafede.... a volte passava semplicemente troppo tempo e si perdevano i contatti... a volte c'era tanta buona volontà.... ma pochi soldi.... e poi il mercato per questo tipo di prodotti era veramente limitato.... insomma si tirava a campare e soprattutto lo si faceva .... per la gloria!
Raggiungere il "mercato che conta" con questo tipo di prodotto era impensabile, troppa concorrenza e poi anche li cominciava a tirare aria di crisi..... Così la mia piccola etichetta visse una sola stagione e come direbbe il mio amico Dante "Solo per questa sera!!!! Grande serata di apertura e di chiusura dalle otto e quarantacinque alle nove meno un quarto...."