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giovedì 29 settembre 2022

Il Poligono

Poligono Esperienze Armamento di San Francesco al Campo (TO)


Periodo presunto di soggiorno al poligono Ottobre/Novembre 1975 e faceva freddo!

Un altra insolita esperienza durante il servizio militare fu la guardia al Poligono, eravamo quattro poveri soldati abbandonati in mezzo al nulla, sistemati in una via di mezzo tra un pollaio e un garage, pavimento in terra battuta, niente luce si usavano le candele, il riscaldamento era una vecchia e piccola stufa a legna, non c'era neanche l'acqua e tutti i giorni ci portavano da Torino il rancio e una tanica di acqua.
Ci siamo rimasti una settimana, durante il giorno dovevamo sorvegliare il perimetro del poligono e a turno potevamo uscire ed andare in paese, a San Francesco al Campo non c'era nulla, giusto un tabaccaio per le sigarette e un bar, al calar della sera eravamo al buio e si accendevano le candele, si chiacchierava e giocavamo a carte, io mi sono anche letto "Jack delle ombre" di Roger Zelansky.
Non ricordo i miei compagni di sventura, ricordo solo uno che non sapeva chi era Jimi Hendrix.
Dimenticavo: Il cesso era all'esterno del pollaio ed era proprio un cesso nel vero senso della parola.
Era come vivere nel 1700... non fu proprio bellissimo.

mercoledì 28 settembre 2022

Sparare col cannone

Siamo a Montoso, provincia di Cuneo, aprile o maggio del 1976, la data precisa non la ricordo
Dopo un anno di prove, di esercitazioni, di apri e chiudi sti cazzo di obici, monta e smonta tutto l'ambaradan... finalmente si spara sul serio.

Qui abbiamo la batteria al completo, l'unico in piedi senza basco è il tenente Margherito (me lo ricordo bene perchè gli cantavamo sempre "Io per te Margherito... ciò sciupato una vita... ma ero pazzo di te..." ) vicino a lui il Tenente Mastroluca (che era una specie di Sergente Maggiore Hartman) e poi il Capitano Potenza, io sono il quarto da sinistra in piedi col bottiglione di vino in mano.

Questo è il mio "pezzo", il cannone al mio comando con tutti i serventi al pezzo di cui non ricordo tutti i nomi, stranamente uno di loro si chiamava Paolo Lunardi, proprio come il mio amico Pitu Pitumpa, il tiratore si chiamava Palladino, mentre quello accovacciato dietro col basco si chiamava Appendino ed era di Rivarolo ed anni dopo lo incontrai una volta alla Metro, ma di tutto questo a voi non frega una minchia.


Qui siamo alla preparazione delle cariche, quelli bianchi che vedete sono i sacchetti di polvere da sparo 
dosati a seconda della gittata del lancio, quello in piedi coi gradi di caporale sono io.
Essendo il primo pezzo della batteria toccava a me fare i lanci di aggiustamento e così ho avuto la libidine di sparare due o tre colpi in più degli altri


E finalmente si spara!!!


Questa in Bianco e Nero è una fotografia scattata probabilmente da Robi Appendino e, a giudicare dallo "sbragamento", dovrebbe essere stata fatta dopo aver sparato, prima di smontare tutto e tornare in caserma.



mercoledì 20 luglio 2022

La guardia al treno


 Durante il servizio militare nel febbraio del 1976, nella domenica del carnevale, mi trovavo alla stazione ferroviaria di Santhia posteggiato in un binario morto, con me c'era un altro militare ed alloggiavamo in un vagone postale come quello che vedete in foto, si dormiva per terra nei sacchi a pelo, non c'era acqua ne luce ne un cesso.... La guardia ad un vagone carico di munizioni era iniziata il venerdì sera dalla stazione di Porta Nuova a Torino e si doveva concludere il Sabato sera con l'arrivo a Novara (mi pare) ma per via di uno sciopero ci ritrovammo bloccati a Santhia, eravamo in mimetica, sporchi e puzzolenti, sbracati e incazzati, senza soldi e senza viveri..... così telefonai a casa e chiesi a mio cugino Maio Maio di portarci qualcosa da mangiare.... poi ci siamo anche visti la sfilata dei carri allegorici. E' stato bellissimo. 

venerdì 15 luglio 2022

Ma il cielo è sempre più blu

Polveriera di San Gano (TO) 1975/76

Fare la guardia in polveriera consisteva in una settimana di isolamento completamente fuori dal mondo, un turno di guardia di due ore per tre volte al giorno durante il quale dovevi compiere per ben due volte un percorso di circa 5 chilometri (percorso per nulla agevole fatto di sali e scendi lungo il fianco di una collina) di giorno e di notte, col sole e con la pioggia, col freddo e col caldo.... nelle ore in cui non eri di guardia sul percorso dovevi sorvegliare l'entrata, pulire la camerata, i cessi, la cucina, lavare le pentole, togliere le erbacce dal cortile, etc etc..... una cosa massacrante .....


Polveriera di San Gano (TO) vista da Google Maps

..... tutto questo se si rispettavano gli ordini, in realtà il più alto in grado era un tenente di complemento che normalmente non gliene fregava nulla di tutto questo e si passava una settimana di ferie .... sul percorso si andava solo di giorno, se non pioveva, e si faceva un solo giro con calma, all'entrata non c'era mai nessuno e si metteva qualcuno di guardia solo se si aspettava un ispezione (cosa che si sapeva sempre prima!) le pulizie si facevano solo alla fine del servizio e quando non eri di guardia sul percorso potevi uscire ed andare in paese, sovente si andava a Giaveno in autostop, li c'era pure un cinema e ricordo di avere rivisto "Cane di Paglia"
Mi ricordo una volta che il tenente era un certo Turletti, un giovanotto biondo un po sovrappeso, costui era campione italiano di bridge e giocare a carte era il suo hobby preferito, organizzava lui i tornei di Scala40 e Ramino, abbiamo giocato tutta la settimana.... io non mi sono mai tolto il pigiama di dosso.
Potevi uscire quasi tutte le sere e si andava al bar da Esther, era un bar trattoria e almeno un paio di sere si andava a cena, mangiavi in abbondanza e si beveva del buon vino per finire con grappe e amari.... mettevamo "Ma il Cielo è sempre più blu" nel Juke Box e cantavamo a squarciagola facendo il trenino.... bei tempi!!
Esther era una giovane signora ancora piacente, magrolina coi capelli neri lunghi, il marito non c'era mai e lei ci sopportava con pazienza e alle volte flirtava scherzosamente con noi.... mi pare avesse anche una figlia adolescente.
Non ci sono mai più tornato in quel bar di San Gano e ogni tanto mi chiedo che fine avrà fatto la Esther..... la foto qui sotto è presa da google maps e mi pare che il bar non ci sia più.... Ciao Esther e grazie di tutto.



Per la Cronaca di polveriere ne ho fatte ben 11 il che vuol dire che dell'anno di militare circa tre mesi li ho passati in polveriera.... in ferie. 
Ci stavo così bene che mi offrivo volontario.

San Gano - La casermetta dove alloggiavamo


Essendo caporale dovevo fare il capomacchina all'autista del CM, i militari non possono guidare da soli, deve sempre esserci un graduato a fare da capomacchina (valli a capire!!) così me ne andavo in gita col camioncino due o tre volte a settimana, dovevamo andare a prendere l'acqua (nella piccola casermetta non arrivava l'acquedotto) e a fare rifornimento per la cucina, uno degli autisti era un tipo simpatico coi baffetti a cui piaceva raccontare barzellette e storielle divertenti, faceva battute umoristiche su ogni cosa e i viaggi in sua compagnia erano piuttosto divertenti, dieci anni dopo vedendo il "Drive In" ho avuto l'impressione che Enzo Braschi, il Paninaro, fosse proprio quell'autista.... in tempi recenti, con l'avvento di Internet ho scoperto che aveva un suo sito, gli mandai un E-Mail chiedendogli se aveva fatto il militare a Torino.... non mi ha mai risposto.


MA IL CIELO E' SEMPRE PIU' BLU - Rino Gaetano - 1975

Chi vive in baracca, chi suda il salario 
chi ama l'amore e i sogni di gloria 
chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria 
Chi mangia una volta, chi tira al bersaglio 
chi vuole l'aumento, chi gioca a Sanremo 
chi porta gli occhiali, chi va sotto un treno 
Chi ama la zia chi va a Porta Pia 
chi trova scontato, chi come ha trovato 
na na na na na na na na na 
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, 
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh... 

Chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo 
chi gioca coi fili chi ha fatto l'indiano 
chi fa il contadino, chi spazza i cortili 
chi ruba, chi lotta, chi ha fatto la spia 
na na na na na na na na na 
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, 
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh... 

Chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca 
chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori 
chi legge la mano, chi regna sovrano 
chi suda, chi lotta, chi mangia una volta 
chi gli manca la casa, chi vive da solo 
chi prende assai poco, chi gioca col fuoco 
chi vive in Calabria, chi vive d'amore 
chi ha fatto la guerra, chi prende i sessanta 
chi arriva agli ottanta, chi muore al lavoro 
na na na na na na na na na 
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, 
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, 
ma il cielo è sempre più blu 

Chi è assicurato, chi è stato multato 
chi possiede ed è avuto, chi va in farmacia 
chi è morto di invidia o di gelosia 
chi ha torto o ragione,chi è Napoleone 
chi grida "al ladro!", chi ha l'antifurto 
chi ha fatto un bel quadro, chi scrive sui muri 
chi reagisce d'istinto, chi ha perso, chi ha vinto 
chi mangia una volta,chi vuole l'aumento 
chi cambia la barca felice e contento 
chi come ha trovato,chi tutto sommato 
chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo 
chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo 
chi è stato multato, chi odia i terroni 
chi canta Prévert, chi copia Baglioni 
chi fa il contadino, chi ha fatto la spia 
chi è morto d'invidia o di gelosia 
chi legge la mano, chi vende amuleti 
chi scrive poesie, chi tira le reti 
chi mangia patate, chi beve un bicchiere 
chi solo ogni tanto, chi tutte le sere 
na na na na na na na na na 
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, 
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh..

Chi vive col padre, chi fa la rapina, 
chi sposa la Gina, chi ha rotto con tutti, 
chi vince a Merano, chi cerca il petrolio, 
chi dipinge ad olio, chi chiede un lavoro... 
Chi mangia patate, chi beve un bicchiere 
chi fuma un toscano, chi vive cent'anni 
chi ha seguito una strada, chi ha fatto carriera 
chi perde la calma, chi non sembra più lui 
chi lamenta un dolore, chi chiede un lavoro 
chi torna sui passi, chi ha visto Onassis 
chi ha preso un diretto, chi canta in falsetto 
na na na na na na na, na na na na na na na 
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, 
ma il cielo è sempre più blu 

Chi vive in baracca, chi suda il salario 
chi ama l'amore, chi tira al bersaglio 
chi sogna la gloria, chi ha scarsa memoria, 
chi gioca a Sanremo, chi va sotto un treno... 
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, 
Ma il cielo è sempre più blu 

chi ama la zia, chi va a Porta Pia 
chi come ha provato, chi tutto sommato 
chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo 
chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo 
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, 
Ma il cielo è sempre più blu 

chi è stato multato, chi odia i terroni 
chi canta Prévert, chi odia Baglioni 
chi fa il contadino, chi ha fatto la spia 
chi è morto d'invidia o di gelosia 
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, 
Ma il cielo è sempre più blu 

chi legge la mano, chi vende amuleti 
chi scrive poesia, chi tira le reti 
chi mangia patate, chi beve un bicchiere 
chi solo ogni tanto, chi tutte le sere 
chi mangia patate, chi beve un bicchiere 
chi solo ogni tanto, chi tutte le sere 
chi mangia una volta, chi vuole l'aumento 
chi cambia la barca felice e contento 
chi ama la zia, chi va a Porta Pia... 
chi come ha provato, chi tutto sommato 
chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo 
chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo 
chi è stato multato, chi odia i terroni 
chi canta Prévert, chi odia Baglioni 
chi fa il contadino, chi ha fatto la spia 
chi è morto d'invidia o di gelosia


In queste foto non ci sono io ma sono state scattate sul percorso di guardia intorno alla polveriera, la prima mi sembra presa all'inizio e la seconda è della prima garitta in cima alla salita, nella garitta c'era un orologio e bisognava timbrare.


martedì 12 luglio 2011

Il Giuramento


Torino, Caserma Morelli di Popolo 




Altra foto "istituzionale": Il Giuramento
Quel giorno anche se nessuno dei tuoi parenti e amici ha portato una macchina fotografica, all' uscita della caserma ci sono appostati alcuni fotografi che provvedono a farti la fotografia di rito e poi ti danno il loro bigliettino da visita, tu gli dai la "cinquemila" e poi vai a ritirare la foto, ed eccola qui!
Il militare proprio non lo volevo fare, dovevo tagliarmi i capelli, odiavo le armi e le divise, non mi piaceva essere comandato, ero indisciplinato e volevo continuare ad esserlo..... comunque dopo un mesetto di assestamento.... lo presi con filosofia, e mi sono pure divertito.... ed anche parecchio.
La mia permanenza alla caserma Morelli di Popolo di Torino ebbe inizio il 13 Maggio 1975 e terminò il 25 Giugno 1976