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martedì 18 luglio 2023

Le Bancarelle di Corso Siccardi

Le bancarelle di Corso Siccardi è dove ho comprato i primi libri di cinema e i primi manifesti


Questa foto risale agli anni 70, ci passavo quasi tutti i giorni quando tornavo da scuola


Negli anni 90 vennero rimodernate e fornite di una copertura, attualmente mi pare non esistano più.

Qui avevo conosciuto Ernesto da cui comprai un lotto di foto provenienti probabilmente dalla redazione di "Seduction" e "Follie" (Riviste pubblicate a Torino alla fine dei 50 inizio 60 - Modelle e Spettacolo), alcune brochure di film e le mie prime fotobuste.
Ernesto si sposta poi in un negozio li vicino, in via Bertola, che diventerà meta fissa nei miei giri settimanali a Torino, li comincio a comprare manifesti e locandine del cinema a blocchi di 1000/2000 pezzi alla volta.



venerdì 23 giugno 2023

Autogrill Pavesi

Autostrada Torino - Milano, se ricordo bene dalle parti di Novara c'era questo Bar Ristorante (e forse c'è ancora, ma ora è un po' diverso).
Questo posto ha sempre suscitato su di me un fascino fantascientifico, la prima volta che lo vidi mi sembrava un' astronave aliena, ho intensamente desiderato di entrarci per vedere quali meraviglie ci fosse all'interno, me lo sognavo di notte e immaginavo di essere li affacciato a quelle vetrate per vedere le auto che passavano di sotto, quando finalmente ci sono entrato aveva perso tutto il suo fascino, purtroppo ero cresciuto e tutta quella meraviglia non la vedevo più, mi era comunque rimasto un non so che, un qualcosa che mi ha costretto a restare fermo davanti alle vetrate a vedere compiaciuto le auto sfrecciare di sotto.
Ero entrato nel futuro....




 

domenica 11 dicembre 2022

La Cassin-a d le Roe

Verrua Savoia, Frazione Sulpiano (To)

La Cassin-a d le Roe (Cascina delle ruote) era un ristorante, ormai chiuso, che ho frequentato parecchio più o meno dal 1996 al 2004, in compagnia di Daria e Cristina e poi con mia moglie Loredana,
ottima cucina tradizionale piemontese con finale le zollette di zucchero sotto grappa. Ottimi prezzi e piatti abbondanti. Era Bellissimo


Nella primavera del 1996 (fine marzo, inizio aprile) in piena campagna elettorale il mio ex compagno di scuola Angelo Corrù, che nel frattempo si era dato alla politica ed era diventato sindaco di San Raffaele Cimena, mi invita ad una cena di promozione elettorale con un politico candidato mi pare al senato, non ricordo chi fosse ma era sicuramente di centro o centro destra, siamo  circa una trentina, tutti piccoli imprenditori o personaggi influenti della zona (ricordo che c'era il mio dirimpettaio Alessandro Mattioda).
Mangiato molto bene, come sempre. Unico inconveniente doversi sorbire alla fine, prima del dolce, il comizio del candidato che comunque fu abbastanza breve. Meno male!

Alla Cassin-a d le Roe andai anche ad un matrimonio, credo fosse quello del Felice Pollino di Lauriano
(cosa da confermare)

 

lunedì 8 agosto 2022

Mini Cabaret di Renzo Gallo

Corso Unione Sovietica 353 - Torino
Aperto nel 1969 e rimasto attivo fino ai primi anni 90, poi il locale venne trasformato nel pub dark "Transilvania"


La mia prima fidanzata abitava proprio dietro al locale e così, per curiosità, ci siamo andati una volta verso la metà degli anni 80.
In realtà più che un cabaret era un ristorante, come si vede nella foto nel grande salone c'erano i tavoli ed in fondo il palco, lo spettacolo iniziava verso le 9,30/10 quando la gente aveva quasi finito di mangiare e poteva godersi lo show, volendo assistere solo allo spettacolo si entrava da sopra e ci si sistemava sulla balconata che girava tutto attorno al salone.

Renzo Gallo era un tipo divertente, era meridionale ma parlava piemontese, tutta la sua comicità era basata sul "terrone" che cerca di integrarsi al nord... faceva un bello spettacolo alternando monologhi a canzoncine comiche.... il tutto era bellissimo.

sabato 30 luglio 2022

Rock&Folk


Storico negozio di dischi torinese di cui sono stato cliente dal 1976, quando ancora si trovava in Via San Secondo ed era un piccolo negozietto ma ben fornito di Punk e New Wave, l'ho seguito nel 78 in via Rattazzi sotto la libreria Campus e li già era molto più grande e poi nel 80 nella sede storica in via Viotti.
Ci passavo praticamente ogni settimana, compravo sia novità che catalogo in offerta spendendo cifre considerevoli.
Alla fine degli anni 80 o forse nei primi 90 il negozio si trasferisce in via Bogino, ci sono ancora andato qualche volta ma i miei interessi si erano spostati sul video e non seguivo più molto la scena musicale.


Questa è l'entrata del negozio fotografata il giorno dell'apertura della nuova sede in via Viotti


Ho attraversato questa entrata centinaia di volte



Foto scattate il giorno dell'inaugurazione della nuova sede


Lui è Franco Bertaccini, il proprietario molto competente, sempre gentile e disponibile


Queste sono la moglie e la figlia, la moglie la ricordo bene, stava alla cassa ed era a lei che a volte, quando facevo gli acquisti più grandi, staccavo gli assegni.
La figlia quando io frequentavo il negozio era poco più che una bambina


In questa foto, sempre del giorno di apertura, accanto al tizio col microfono (che dovrebbe essere il DJ Mixo) ho riconosciuto Giancarlo Bertelle che per anni ha lavorato nel negozio, negli anni 90 me lo sono ritrovato in videoteca come rappresentante della Disney.


Cristina Scanu, storica curatrice del Fan Club dei Sick Rose, cliente ed amica di Rock&Folk
 

lunedì 2 dicembre 2013

Oropa

SANTUARIO DI OROPA
a circa dodici chilometri da Biella - altitudine 1.159 metri sul livello del mare
Piemonte - Italia

 Negli anni '60 per un bambino dell' alto Monferrato era praticamente impossibile sfuggire alla gita a Oropa, se non era la parrocchia a portarlo ci avrebbe pensato la scuola ma in molti casi erano proprio le persone a lui più vicine, si proprio la mamma e il papà, a costringerlo a questo duro sacrificio.


Oropa era la classica gita fuoriporta estiva con pranzo al sacco, era una meta scelta prevalentemente dal ceto medio, ci andavano quelli che per andare al Sestriere non avevano "niente da mettersi" e quelli, come i miei genitori gran lavoratori di poca istruzione, che si sarebbero sentiti "fuori posto" nei centri turistici alla moda, quelli erano posti (pieni di vizi!) per "signori". Va bene andare in gita ma.... non esageriamo, bisogna fare anche un po' di penitenza....


Io ci sono andato ben due volte e l' unica cosa che ricordo è la fontana in mezzo alla piazza, la ricordo per un particolare ben preciso.... c'erano enormi "casul" (mestoli) legati alla fontana con delle catene, Avevano forse paura che gli rubassero i loro preziosi "casul"?
La gente ci beveva, io ero un po schizzinoso e prima di bere lo lavai perbenino....


Ad Oropa c'è una Madonna nera che ha anche un suo "Fan Club" denominato
"La Compagnia dei Devoti della Madonna di Oropa"
Fan club molto particolare visto che si potevano iscrivere anche i defunti......



Alcuni suoi Fan più accaniti si prodigavano anche in sperticate lodi sotto forma di poesie a rime baciate.

Il santuario aveva anche una specie di "inno" sotto forma di stornello montanino



Ecco un tipico "gruppo vacanze" parrocchiale in gita ad Oropa (sicuramente col pulmann!)


sabato 30 novembre 2013

Porta Susa

Torino - Stazione di Porta Susa


Dal settembre del 1969 fino a giugno del 1973 a Porta Susa ci arrivavo tutte le mattine alle ore 7,10 circa, le lezioni iniziavano alle 8, calcolando che ad arrivare a scuola ci impiegavo meno di 10 minuti, soggiornavo a Porta Susa per circa 45 minuti (Noi studenti pendolari si aveva la simpatica abitudine di arrivare a scuola sempre un po' in ritardo.... si sa che le ferrovie dello stato non brillano per puntualità.... la scusa era "C'era il treno in ritardo")
Con altri due colleghi studenti/pendolari ci recavamo al bar che era però sempre molto affollato così trovammo nel ristorante della stazione un posticino tranquillo dove alle sette di mattina non c'era quasi mai nessuno, al massimo un paio di tavoli per la colazione, c'era pure un Juke Box e noi occupavamo il tavolino proprio di fronte.
Per più di un anno la prima tripletta di canzoni era immancabilmente, tutte le mattine:
Mott The Hopple "All the young dudes"
Python Lee Jackson "In a broken dream" (con Rod Stewart guest vocalist)
Peret "Borrequito como tu"

Molto gettonate erano anche "Io ritorno solo" (Formula 3) e
"L' uva fogarina" del Duo di Piadena (la famosa "Dirin Dindin...")

Biglietteria anni 70
   






venerdì 29 novembre 2013

Il Lago di Codana


Montiglio Monferrato - Lago di Codana



Negli anni 60 e fino a metà dei 70 Codana era una specie di Disneyland  del Monferrato che attirava migliaia di frequentatori. Il parco sorgeva sulle rive di un laghetto artificiale dove si praticava pesca sportiva ed anche gare con imbarcazioni in miniatura telecomandate, c'era un bar, il ristorante a forma di fungo, l' albergo a forma di castello, la piscina a forma di vasca, i campi da tennis a forma di campi da tennis, una pista per mini auto elettriche per bambini e quella strampalata forma di intrattenimento, molto popolare all' epoca, che era il minigolf.
Per completare il tutto e dare un tocco esotico c'era pure un piccolo zoo (qualche uccello, qualche scimmia e qualche ruminante) ed una specie di villaggio con delle capanne di paglia.... dimenticavo i campi da bocce, dalle nostre parti non mancano mai.


Chi arrivava da Torino era quasi obbligato a passare da Cavagnolo per raggiungere Codana e così per alcuni anni era abbastanza facile incontrare automobilisti che chiedevano informazioni..... "Scusi? Per Codana?".... quando li vedevi.... torinesi vestiti a festa... famigliola con bambini.... ecco questi vogliono andare a Codana. Siccome eravamo delle birbe e dopo un po' ci siamo rotti di dare tutte quelle informazioni (della serie "se non sai dove vai stai a casa") li mandavamo da tutt'altra parte.... probabilmente qualcuno sarà ancora li che gira per le colline del monferrato!



Io a Codana ci sono andato nei primi anni 80 quando ormai non funzionava più nulla, nello zoo era rimasto un gufo, una capra e un asino, il parco era pieno di erbacce.... il minigolf completamente abbandonato e delle mini auto per bambini erano rimasti solo i telai.... però funzionavano ancora!
(Quello sul telaio della macchinina che funzionava ancora sono io!)


Un altra mitica attrazione era il Razzo!!!


Io non so nuotare, odio l' acqua e odio andare in giro in mutande quindi in piscina non ci sono mai andato ma la piscina è l' unica parte del parco che è sempre stata molto frequentata.... naturalmente d'estate.....


Il Minigolf è una "cosa" che non ho mai capito.... ma c'è qualcuno che ci giocava? Io non ho mai visto nessuno!!!  ..........e  gli immancabili campi da bocce........


Le mini auto e un pezzo di zoo..... e perfino la tour Eifell!!!


I campi da tennis


Il villaggio di paglia


Interno del ristorante a forma di fungo


Interno del bar


Gettone per la pesca sportica


Gettone che ti davano all' entrata ma non so a cosa serviva


..... e tanti saluti


giovedì 25 luglio 2013

Pranzo all' albergo dell' Angelo


Un pranzo all' albergo Dell' Angelo, 1958/59 circa


Il cameriere è mio padre con l'inseparabile "purilu" in testa, dei commensali non riconosco nessuno.
Notare il fondale che sembra una specie di paracadute aperto, se non ricordo male era di colore azzurrino e non ho mai capito che cosa volesse rappresentare, si nota anche la pubblicità (credo della coca cola) della ragazza sorridente con in mano una bibita.
Sull' estrema destra si intravede uno sgabello, era quello su cui sedeva il pianista ed aveva un sistema a vite per poterlo alzare ed abbassare, chi ha frequentato casa mia forse lo ricorda, ormai anziano, scolorito e pieno di tarme, l' ho sempre tenuto nei miei appartamenti fino a quando si è rotto.

mercoledì 10 luglio 2013

Dubini


Ristorante Dubini - Monbello Monferrato - Verso la fine di Giugno del 1998

Sulle ridenti colline del Monferrato mi recai in questo accogliente ristorantino che propone cucina tradizionale piemontese, compagni di quell' escursione culinaria furono

Giada


e Claudia e Puppo


La cena era squisita ed anche la compagnia 





Da Google Maps il Dubini oggi