Informazioni personali

La mia foto
Sono ancora vivo.... e questo mi basta.

giovedì 11 aprile 2013

Parigi

PARIGI - Dal 28 Settembre al 2 Ottobre 2002

Parigi è una città, ci sono un enorme moltitudine di case e palazzi uno attaccato all' altro, moltissime strade, vie, viali, viottoli, parecchie piazze, un fiume, chiese e cattedrali, automobili, motorini, biciclette e pedoni, la metropolitana, negozi, bar, ristoranti, musei etc etc..... proprio come in tutte le grandi città.
L' unica cosa che non c'è in nessun altra città è 
la TOUR EIFEL
Un enorme impalcatura di ferro che non serve a un cazzo ma che fa la sua bella figura!

Fare una foto sotto la Tour Eifell è il primo motivo per cui sono andato a Parigi
Fare una foto a mia moglie sotto la Tour Eifell è il secondo motivo per cui sono andato a Parigi

Ci siamo andati in treno, fatta eccezione per una trasferta a Milano era da almeno 30 anni che non salivo su di un treno, l' ultima volta c'erano ancora le locomotive a vapore. Abbiamo preso le cuccette e devo dire che dormire nelle cuccette di un treno è una delle cose più scomode che ti possa capitare.
Arrivati a Parigi abbiamo preso un taxi e raggiunto l' albergo dove ci aspettavano le 4 deliziose fanciulle che si vedono nella foto qui sotto: la Claudia (quella rossa) la Barbara e la Giada (le bionde) e quella con gli occhiali di cui non ricordo il nome.

Davanti al Moulin Rouge 
A spasso a Montmartre, Claudia aveva già fatto la spesa....
La Basilica del Sacro Cuore
Giada e Barbara, due fans di "Amelie", hanno voluto a tutti i costi la foto davanti al Bar Tabaccheria dove è stato girato il film
Al Museo D'Orsay
Abbracciato alla mia cara mogliettina Loredana in piazza "non ricordo dove"
Potevamo almeno scegliere uno sfondo senza ponteggi.....
Nella Reggia di Versailles che per i miei gusti è un tantino troppo grande e dopo un po' diventa 'na rottura di marroni.

A cena al ristorante
Museo D'Orsay
Henri Fantin-Latour "Omaggio a Delacroix"
Da sinistra a destra - in alto: Louis Cordier, Alphonse Legros, James Whistler, il ritratto di Eugene Delacroix, Edouard Manet, Felix Braquemond, Albert de Balleroy.
In Basso: Louis Edmond Duranty, Henri Fantin-Latour, THE MEFI, Jules Champfleury,  Charles Baudelaire.


Museo D'Orsay
James Whistler "Arrangement in grey and black N. 1"
Meglio conosciuto come "Whistler's Mother"

La mamma è sempre la mamma





La pasticceria Dallayau dove facevamo colazione tutte le mattine e dove ho scoperto che in Francia l' acqua minerale (e non solo la Perrier) costa quanto la birra.
La cosa più interessante che ho trovato a Parigi è stato il negozio della Taschen



martedì 9 aprile 2013

Da piccolo fumavo i grissini

DA PICCOLO FUMAVO I GRISSINI

Mio padre era un grande fumatore, uno da due pacchetti al giorno, aveva sempre la sigaretta tra le dita ma le fumate più soddisfacenti mi sembrava fossero quelle che consumava alla fine di ogni pasto, allora io prendevo un pezzo di grissino e lo rompevo più o meno della lunghezza di una sigaretta, lo tenevo tra l' indice e il medio e lo portavo alla bocca facendo finta di fumare, tiravo lunghe boccate e poi soffiavo imitando mio padre, ne imitavo anche la postura e i movimenti e battevo sul grissino nel gesto di far cadere la cenere, vedendo che la sigaretta si consumava anch' io accorciavo il mio grissino rosicchiandolo a poco a poco..... e non vedevo l' ora di crescere per poter fumare.


Mio padre fumava le "AMADIS", sigarette francesi senza filtro molto forti e dal diametro leggermente più largo delle sigarette normali, le fumava fino all' ultimo, fino a bruciarsi le dita, non ha mai smesso e non ha mai ridotto i suoi due pacchetti al giorno, negli ultimi anni di vita però in qualche modo ridimensionò un po' la cosa.... passò a quelle col filtro.
Mio padre morì a 79 anni ma ad ucciderlo non furono le sigarette.

Io sono cresciuto in un bar dove alla sera gli uomini del paese si ritrovavano per giocare a carte.... e fumavano tutti, quelli che fumavano più "leggero" succhiavano la loro dose di nicotina dalle "Nazionali Esportazione con Filtro" ma la maggior parte andava sul pesante: Alfa, Sax, Nazionali fino ad arrivare al Trinciato Forte. Marlboro e Muratti nessuno sapeva cosa fossero. Già verso le 10 di sera c'era una nuvola di fumo così densa da sembrare un banco di nebbia.
Io ho iniziato a fumare di nascosto quando avevo 10 o 11 anni e la cosa mi riusciva facilmente perchè nel bar vendevamo anche le sigarette per cui farne sparire un pacchetto ogni tanto era una cosa piuttosto semplice, il complice di questi furti e delle prime fumate clandestine era mio cugino Mario, all' inizio non fummo molto furbi perchè, dopo aver fumato un paio di sigarette, andavamo a nascondere il pacchetto nella scarpata della ferrovia dietro casa nostra, c' erano delle piante di gaggia e nelle radici si formavano come delle piccole tane dove infilavamo il nostro pacchetto, il problema era che il giorno dopo le sigarette o erano umide o piene di formiche.
Abbiamo provato tutti i tipi di sigarette che erano a disposizione nel bar, c' erano strane marche che da li a poco sarebbero sparite come le "Africa" e le "Giubek" ma le nostre preferite erano le "N Lunga" perchè avevano il filtro ed erano più lunghe delle altre.
In quel periodo non è che si fumasse poi molto, era una trasgressione praticata una o due volte la settimana, a volte anche meno.
A fumare veramente ho iniziato a 15 anni quando frequentavo il primo anno di geometra al Guarino Guarini di Torino, prendevo il treno tutte le mattine e tornavo verso le due del pomeriggio, compravo le sigarette dal contrabbandiere che tutte le mattine stava davanti alla scuola e dovevo finire il pacchetto prima di arrivare a casa. Un paio di anni dopo ufficializzai la cosa con i miei e dopo i pasti potevo anch'io tirare fuori le mie sigarette al posto del grissino.

Sigarette senza filtro, le fumai un paio di volte... poi sparirono.
Giubek non riuscivamo a leggerlo per noi erano "Quelle con la sfinge"
Le mitiche Nazionali (dette Naciu) erano ottime sigarette che ogni tanto alternavo alle Marlboro
Le Alfa erano le più economiche
Anche le Esportazioni senza filtro erano molto buone ed ogni tanto le fumavo.

venerdì 29 marzo 2013

Ultracorpi

L' INVASIONE DEGLI ULTRACORPI (Invasion of the Body Snatchers) - 1956 - USA

Visto al cinema Arco D'essai a Torino (C.so Principe Oddone) sabato 14 Febbraio 1976
in occasione della Prima Rassegna Nazionale della Fantascienza.

Ecco l'origine di tutti i complotti.... 








Le foto sono a colori ma il film è in bianco e nero

martedì 26 marzo 2013

Festival "La Rocca Di Verrua"



Festival all' aperto a Verrua Savoia che si svolse in due serate, nella prima tutti i partecipanti presentavano un pezzo che veniva votato da una giuria, chi prendeva più voti andava in finale, cioè alla seconda serata, i Luna Incostante presentarono "Soft Rain" ma furono eliminati.
Mi era molto piaciuto Tommy De Chirico, degli altri gruppi non ricordo molto anche perchè in realta non li ho sentiti neanche tutti. Non ricordo neanche chi ha vinto, si perchè c'era pure un vincitore, una classifica, insomma tutta una farsa che non era molto nello spirito dei festival rock.... era più una cosa alla Sanremo.

Rinaldo, che ha evidentemente una memoria migliore della mia, mi comunica che noi avevamo vinto il premio speciale della giuria (premio di consolazione) che consisteva in 20 ore di registrazione presso il Synergy Studio di Beppe Crovella mentre il festival l' aveva vinto un gruppo di Rivoli con un chitarrista "americano", inoltre si ricordava di una tremenda presentatrice che aveva tradotto "The Trip" con "La Trippa"!!!!

Alla faccia del conflitto d' interessi Rinaldo faceva anche parte della giuria....

Chivasso in Rock


Visto che nel programma ci sono anche i Luna Incostante, gruppo nel quale militavo, dovrei ricordarmi di questo evento...... ma assolutamente non ricordo nulla, buio totale!! Forse non si è svolto o forse non abbiamo partecipato, boh! Il programma sembrava interessante e raccoglieva gruppi molto differenti tra loro, dal Metal ai Cantautori, dal Rock Blues alla New Wave......

(Il motivo per cui non ricordo nulla di questo evento è semplice: Chivasso in Rock non si svolse mai, piovve per tre week end di fila e alla fine l' evento venne soppresso.)

Joe Cocker

Torino Palasport - 20 - 10 - 1980

Ecco un biglietto decisamente insoddisfacente.... non c'è scritto nulla!!!
Ricordavo che era stato al Palasport, ma per la data buio totale, manco l' anno ricordavo!
Per fortuna che con i potenti mezzi tecnologici odierni basta andare sul sito dell' archivio del La Stampa e si risolve il problema.

Il mitico Joe Cocker ritorna, di lui avevo stampato nella mente la sua esibizione a Woodstock, piena di contorsionismi e di pathos, una voce immensa, una presenza scenica unica.
E' invecchiato, con la pancetta, reduce da disintossicazioni varie, non è più quello di Woodstock ed anche la voce ogni tanto gli viene a mancare, per fortuna che c'è il coro che copre.....
La sua esibizione è comunque più che dignitosa anche se la band di supporto non è certo all' altezza dei suoi vecchi spettacolari Mad Dogs and Englishmen.

Al Palasport quella sera non c'è il pienone, molti punk e new wavers non lo conoscono ed alcuni vecchi fans se lo sono ormai dimenticato.


Psychedelic Furs


Ecco! Questo si che è un biglietto..... c'è la data (compreso l'anno - che spesso in altri biglietti non è riportato così passati ventanni non te lo ricordi più!), l'ora, il posto, l' indirizzo e persino il numero di telefono.... così quando lo guardi sai subito dove eri quel tal giorno, alla tal ora, in quel tal posto!
Io ad esempio mi ricordavo del teatro Colosseo, ma lo ricordavo in una traversa di via Cernaia confondendolo forse con un altro posto, se non ci fosse stato l'indirizzo sul biglietto avrei continuato a credere di aver visto gli Psychedelic Furns in una traversa di via Cernaia.

Comunque del concerto non ricordo assolutamente nulla ma so esattamente dove l'ho visto!!!