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giovedì 17 novembre 2011

Il Ballo a Palchetto

Ballo Doppio in piazza delle catene di Crescentino, mio padre è quello in piedi appoggiato alla staccionata, l' altro è il Sergio Tecchio.  Data presunta 1952/53

Il Ballo a Palchetto rotondo lo ha inventato mio nonno, stando al suo racconto prima erano quadrati ma lui una notte venne folgorato da una brillante idea ed il giorno dopo iniziò a costruire quello che sarebbe stato il primo ballo rotondo della storia (almeno nella nostra zona), per molti anni mio nonno e mio padre costruirono balli rotondi,  negli anni 50/60 quasi tutti i balli in circolazione nella nostra zona li avevano costruiti loro. Per diversi anni furono anche noleggiatori ed organizzatori di feste in società con Sergio Tecchio che avrebbe poi continuato l' attività, tra alti e bassi, fino ai giorni nostri.
Il ballo a palchetto era l' attrazione principale delle feste di paese, nel periodo che andava da aprile fino ad ottobre le sagre e feste patronali erano gli eventi più seguiti, negli anni 70, su queste piste da ballo, antichissimi usi e costumi si scontravano con la modernità che avanzava, così nella stessa serata si passava da "Romagna mia" a "Smoke on the water", così accanto alle giovani ragazze da marito rigorosamente accompagnate dalla mamma c' erano ragazze ye-ye con la minigonna, accanto a rubicondi contadini vestiti a festa c'erano giovani "cappelloni" che sfumazzavano e bevevano..... ma tutti seguivano lo stesso preciso rito ripetuto ogni sabato e domenica su tutti i balli a palchetto, quando si abbassavano le luci e c'era il magico momento dei lenti, quelle che erano già coppie fisse di fidanzati iniziavano a ballare al centro della pista, mentre tutte le ragazze non ancora accoppiate si disponevano ai bordi, alcune con la consulenza della mamma che dall' esterno vigilava, mentre i ragazzi iniziavano una lenta processione, tutti in fila, che girava in tondo lungo tutto il perimetro del ballo e tutti ponevano la fatidica domanda: "Balli?" "Vuoi Ballare?"a ripetizione, una dopo l'altra, a tutte le ragazze, alcuni puntavano solo il dito mentre altri, più ingegnosi, avevano scritto la fatidica domanda su di un cartoncino che mostravano dopo aver puntato il dito. Man mano che le ragazze accettavano si sfoltiva la fila.... alla fine restavano solo le più timide e paurose la cui mamma non aveva accordato il permesso per nessuno dei pretendenti e le stronzette sdegnose che non ballavano con nessuno (oltre naturalmente a quelle che erano abbondantemente sovrappeso e quelle coi baffi e le gambe pelose), tra i maschi restavano a piedi i più brutti, i più imbranati e gli stronzetti che si mettevano in fila solo per dare uno sguardo sdegnoso a tutte come a dire "ragazza mia, io sono troppo avanti per te!" (categoria di cui facevo parte).



Mio Padre con alcuni collaboratori durante le operazioni di montaggio.


10 commenti:

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  2. Ciao, sono un appassionato di balli a palchetto, oggetto di alcuni miei studi di cultura popolare... sto cercando di ricostruirne la storia. Potresti dirmi gentilmente il nome di tuo padre? Così aggiungo un tassello... Grazie!
    Dario

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  3. Guarda, nel Piemonte occidentale, ti assicuro che il ballo a palchetto era già rotondo nella seonda metà dell'Ottocento. Ne esistono numerose raffigurazioni.

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  4. E' possibile utilizzare la foto del ballo a palchetto per una pubblicazione?
    Grazie.

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    1. Fai pure, basta citare la fonte... devo comunque dirti che le immagini sono già apparse sul libro "Viaggio nella danza popolare" uscito il mese scorso

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  5. Grazie molte.
    Gentilmente puoi dirmi la dicitura esatta della fonte?

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    1. Puoi citare semplicemente il Blog "The Amazing Mefi" e se vuoi essere proprio pignolo inserire l' url del post in questione
      http://theamazingmefi.blogspot.it/2011/11/il-ballo-palchetto.html?showComment=1406150949491

      Mi farebbe piacere che citassi anche Arietti Francesco (che era mio padre) e Sergio Tecchio (Suo Socio e personaggio storico dei balli a palchetto) che erano i due proprietari (nonchè costruttori) del ballo in questione

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  6. Perfetto. Nella didascalia sarà mia cura scrivere i nomi dei due personaggi ritratti nella foto: Francesco Arietti e Sergio Tecchio. Grazie ancora per la disponibilità.

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  7. Mi piacerebbe sapere quando e dove verrà pubblicata.... e magari se puoi farmi avere una scansione via email della pagina dove appare, grazie

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  8. Il libro uscirà a Vercelli. Presumibilmente prima di Natale. Non appena sarà impaginato, vedrò di farti avere la pagina con la foto del ballo a palchetto di Crescentino. Saluti.

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