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Sono ancora vivo.... e questo mi basta.

martedì 12 luglio 2011

Il Giuramento


Torino, Caserma Morelli di Popolo 




Altra foto "istituzionale": Il Giuramento
Quel giorno anche se nessuno dei tuoi parenti e amici ha portato una macchina fotografica, all' uscita della caserma ci sono appostati alcuni fotografi che provvedono a farti la fotografia di rito e poi ti danno il loro bigliettino da visita, tu gli dai la "cinquemila" e poi vai a ritirare la foto, ed eccola qui!
Il militare proprio non lo volevo fare, dovevo tagliarmi i capelli, odiavo le armi e le divise, non mi piaceva essere comandato, ero indisciplinato e volevo continuare ad esserlo..... comunque dopo un mesetto di assestamento.... lo presi con filosofia, e mi sono pure divertito.... ed anche parecchio.
La mia permanenza alla caserma Morelli di Popolo di Torino ebbe inizio il 13 Maggio 1975 e terminò il 25 Giugno 1976

Ramones

1977 - Fine gennaio o inizio febbraio - sabato sera ore 24 circa in località Tabbia di Verrua Savoia presso il Bar Ristorante Pizzeria "La Fontanina", ero li in trepidante attesa di un amico che arrivava da Milano e mi portava questa meraviglia:



Ramones - Leave Home - fresco di stampa in edizione americana che a Torino non riuscivo a trovare.
L'ho consumato a forza di ascoltarlo, rock essenziale, primitivo, immediato, veloce, energico, niente assoli, pezzi sparati a tutto gas, testi divertenti, irriverenti, ironici, trasgressivi.....
Erano, con i Sex Pistols, la nuova generazione del Rock'n'Roll che tornava alle origini, con più grinta, più rabbia, più cattiveria e meno illusioni..... 

(Oggi questo LP è molto ricercato dai collezionisti perchè contiene "Carbona Not Glue" al posto di "Shena is a Punk Rocker")


Lunedì 18 Febbraio 1980 - Torino, Palasport


Per questo concerto organizzai un gruppo di una dozzina di amici, alcuni di loro non sapevano neanche chi fossero i Ramones e non erano mai stati ad un concerto Rock e..... non mi ringraziarono, anzi un paio mi giurarono.... tremenda vendetta! Avrei dovuto capirlo che, per chi ascoltava i Pooh e frequentava le discoteche da fichetti, i Ramones e la bolgia infernale del Palasport non erano proprio il massimo.
Quella sera ci fù pure una mezza rissa e così anch'io decisi di ritirarmi sulle gradinate dove si stava certamente più al sicuro, verso la fine del concerto la situazione sembrava più tranquilla e tornammo nel partere riuscendo anche a scattare qualche foto.
Grande concerto, volume assordante, pezzi sparati a raffica uno dietro l' altro con brevissimi stacchi.
Grandissima presenza scenica. Forse l'unico concerto rock a cui ho assistito senza... un assolo di chitarra.
Il gruppo di spalla erano gli inglesi UK Subs di cui ricordo solo che il batterista aveva i capelli viola.












lunedì 11 luglio 2011

In memoria di un amico fedele

THOMAS      30 Giugno 1997 - 11 Luglio 2011

Cucciolotto di pochi giorni

Cucciolo di qualche settimana


Giovanotto

Anzianotto

Bau bau Baby, Baby bau bau


domenica 10 luglio 2011

Far West


Quando ero bambino il "Farvuest" dove c' erano i "Couboi" e gli Indiani era un posto cinematografico mitico, come Atlantide, la Cimmeria di Conan o il pianeta Papalla, quando ho scoperto che il "Far West" era in America ed era semplicemente il "Lontano Ovest" ci sono rimasto molto male..... quasi come quando ho scoperto che non è Babbo Natale che ti porta i regali......

Skarab story part 1


Gli Skarab nascono per caso una domenica d' agosto del 1980 sulla collina di Piazzo (Fraz. di Lauriano) nella veranda di una grazioza casetta in legno. Ci trovavamo li riuniti per uno spuntino all' aperto, quasi tutti musicisti di cui io sicuramente ero il più scarso ma forse il meglio informato sulle nuove tendenze, come sempre in queste occasioni dopo aver mangiato e bevuto spunta qualche chitarra e si inizia a cantare vecchi successi, entrando nello spirito degli anni 60 io inizio a parlare del nuovo fenomeno appena scoppiato in Inghilterra: il revival dello Ska con gruppi come Madness e Specials di cui in italia ancora non si era sentito quasi nulla, improvvisata al momento nasce "Baby don't you know the ska?", il motivetto piace e diverte, Beppe, il padrone di casa, inizia ad elabolarlo... strofa, ritornello, inciso.... presi dall' entusiasmo decidiamo che merita di essere registrato.... ma sopratutto decidiamo di formare un gruppo per partecipare alla festa patronale di Brusasco il 7 e il 9 settembre come "ospiti speciali", serate in cui i "Beat Generation" (un gruppo di nostri amici) propongono un interessante Revival degli anni 60.



Così il giorno dopo iniziamo a contattare un po' di amici per formare questo gruppo posticcio, che fatte le due serate sarebbe finito lì, io alla chitarra ma da solo non me la sentivo, ogni tanto mi perdo ed i passaggi più difficili li sbaglio sempre, così Beppe chiamò il suo vecchio amico Mario che era un batterista ma sapeva anche suonare la chitarra, il batterista già c'era, Elio che in quel periodo stava registrando nello studio di Beppe, al basso il super fidato Majo, mio cugino e naturalmente Beppe alle tastiere e voce solista, con questa formazione registriamo nel garage di Beppe la prima versione del nostro cavallo di battaglia "Baby don't you know the ska", la registriamo di getto, così come viene, col coro che sembra cantato da un gruppo di ubriachi e le chitarre che si intrecciano maldestramente, ma rimarrà la migliore versione che abbiamo mai suonato, col ritmo giusto ed il giusto tiro ed è quella che ancora oggi preferisco.
La potete ascoltare qui



Come ultimo si aggiunse anche Rinaldo come terza chitarra. Serviva ancora qualcosa per creare un po di movimento sul palco così chiamai tre amici che sapevo già appassionati al nuovo fenomeno e gli proposi di fare il coro, Riccardo, Fabrizio e Pier Roberto. Provammo "Baby don't you know the ska" in una versione lenta ed una più veloce e non sapendo quale scegliere le tenemmo tutte e due, avevamo programmato un intervento di circa 20 minuti quindi dovevamo aggiungere qualche altro pezzo, la nostra scelta cadde su due brani del beat italiano rifatti in stile ska, "Resta" dell' Equipe 84 e "Adesso te ne puoi andar" dei Les Surf, per concludere "Monkey Man" degli Specials preceduto da un intro solo vocale.
La prima serata fu un vero successo e la seconda un trionfo, nessuno di noi si immaginava una cosa simile, non che ci fosse tantissima gente, forse nella seconda serata si potevano contare un 200 persone (tenete presente che la normale affluenza ad una manifestazione simile era di 100, 150 massimo). 
Quello che ci stupì era l'entusiasmo con cui la gente ci accolse, saltavano come grilli e non la finivano più di applaudire e di urlare..... ci chiesero il bis e non avendo altri pezzi in repertorio suonammo di nuovo "Baby, don't..." e "Monkey Man", per onestà bisogna anche dire che il pubblico presente conosceva me e qualche altro componente.... ma era comunque anomalo tanto entusiasmo.
Monkey Man la allungavamo un po.... ripetendo il ritornello un paio di volte in più e nel mezzo Elio si produceva in un assolo percuotendosi le guance, riascoltando la registrazione verso la fine di questo assolo si sente una voce dal pubblico che dice in piemontese "Diu Bun.... chiel li, sal cuntinua ancura an poc, ai ven na facia parei!!! (Trad. Dio Buono.... A quello li, se continua ancora un po', gli viene una faccia così!!!).

Rinaldo  Io     Fabrizio  PierRoberto  Riccardo         Elio           Mario
Foto scattata prima di salire sul palco, manca mio cugino Majo, che era già sul palco perchè suonava anche con i "Beat Generation", e Beppe.




giovedì 7 luglio 2011

James Brown Live Santhia



James Brown è stato protagonista di un mitico concerto allo Sporting di Santhia (incredibile ma vero!!!) di fronte ad un pubblico di appena 200 persone scarse in una sala semideserta.
Era il 31 Agosto del 1979, Venerdì, alle ore 11 di sera.
Nonostante lo scarso pubblico non sembrasse neanche molto interessato al suo concerto (a parte una 50 di persone sotto al palco) lui sfoderò un esibizione come se avesse di fronte uno stadio strapieno e osannante, con lo stesso impegno e la stessa incredibile grinta, prova di un grande professionismo.
Indimenticabile la "sceneggiata" di apertura e chiusura del concerto: la band inizia a suonare, esce un presentatore che dopo una lunga esaltante presentazione continua a ripetere a squarciagola "James Brown.... James Brown....James Brown....James Brown" ed entra lui con tanto di mantello, corona e scettro.... "The King of Soul" si libera dei reali orpelli ed inizia lo strepitoso show..... alla fine rientra il presentatore che gli rimette il mantello e la corona riprendendo a urlare "James Brown .... James Brown.... James Brown...."
Tra le 50 persone sotto al palco c'eravamo io e Beppe Crovella e quella sera ci andò veramente di lusso, arrivati allo sporting pochi minuti prima che iniziasse il concerto trovammo le porte della discoteca aperte e nessuno alla cassa..... e non pagammo neanche il biglietto!


Ultimi arrivi in pregiatissimo vinile ottenuti in scambio merce nel luglio del 2011

JAMES BROWN - I Got You (I Feel Good)
Durium - Italia 1966
Condizioni della copertina ottime
Condizioni del vinile disastrose alla vista ma con grande sorpresa ottime all' ascolto
JAMES BROWN - It's a Man's Man's Man's World
Durium - Italia 1966
Condizioni della copertina ottime
Condizioni del vinile disastrose alla vista ma sorprendentemente buone all' ascolto
JAMES BROWN - Raw Soul
King - USA 1967
Condizioni veramente molto buone

Tre dischi di James Brown non sono mai troppi..... anzi sono troppo pochi.

Flamenco

Ultimi acquisti in antico vinile al mercatino di Sanremo

SABICAS - El Rey del Flamenco
ABC Paramount USA - 1965
Ottime condizioni pagato 3 Euro

CARLOS MONTOYA - Flamenco Fire
ABC Paramount USA - 1964
Quasi perfetto pagato 2 Euro

CARLOS MONTOYA - Montoya! Montoya, Montoya's
ABC Paramount USA - 1958
Ottime condizioni pagato 2 Euro

Questa gente fanno sembrare Jimy Hendricks ed Eric Clapton due segaioli dilettanti.... però 3 dischi di flamenco in un colpo solo forse sono un po' troppi.....