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venerdì 23 settembre 2011
Mah?? Stà Piovendo???
E' a bordo di un pulmino come questo che abbiamo compiuto l' azione più stupida ed inutile tra le "Azioni Assolutamente Inutili". L' azione si svolse a Torino nel 1980/81 circa. Era un pomeriggio di un qualsiasi giorno di sole (con la pioggia l'azione non avrebbe avuto effetto alcuno) e, col veloce mezzo sopra esposto, ero in procinto di partire alla volta della metropoli per fare una consegna floreale, nell' attraversare il nostro ridente villaggio, per il più fortuito dei casi, ti incontro Paolo e Riccardo, mi fermo e porgo loro l' occasione di effettuare un piacevole giro nel capoluogo, non avendo altro da fare i due accettano e partiamo.
Dopo aver fatto la consegna, facciamo un giro in centro ed avendo il vetro sporco aziono gli spruzzatori per pulirlo, uno dei due spruzzatori era rivolto verso il marciapiede e il getto colpisce in pieno un passante con nostra grande ilarità, lo sfortunato passante non capisce che lo spruzzo proveniva dal nostro mezzo e si guarda intorno ed in alto in cerca della sua provenienza, la cosa ci diverte ancora di più.... e ripetiamo l'operazione con uguale risultato.... divertimento alle stelle. Appena trovo lo spazio mi fermo e scendo, ma invece di rimettere a posto lo spruzzatore "assassino" giro anche l'altro verso il marciapiede, riprendiamo la marcia cercando di stare il più vicino possibile al marciapiede e cerchiamo di colpire il maggior numero di passanti, scegliendo quelli che ci sembravano più adatti al nostro divertimento.... giriamo per circa due ore per il centro di Torino riuscendo a colpire un centinaio di persone e ridendo come dei matti..... qualcuno capisce da dove arrivano gli spruzzi e ci manda a quel paese, qualcuno ci guarda sospettoso.....
Siamo tutti e tre colti da una specie di "Raptus della risata", ridiamo fino alle lacrime, fino a quando quasi ti manca il fiato..... dopo due ore non ce la facciamo più e per non rischiare di pisciarci addosso abbandoniamo sfiniti.....
mercoledì 21 settembre 2011
Sierra Charriba
"Sierra Charriba", visto a Cavagnolo credo nel 1965/66, è stato il primo film che mi ha entusiasmato al punto di volerlo subito rivedere un' altra volta, ci andai il sabato sera e ci tornai la domenica pomeriggio dicendo a mia madre che andavo all' oratorio. La domenica sera poi restai alla finestra della mia camera, da li riuscivo a sentire il sonoro del film e così potevo rivivere ancora una volta il mitico evento.
Quando iniziai a capirci un po' di più in materia cinematografica e venni a sapere che il film in questione era di Sam Peckinpah capii anche perchè mi era piaciuto così tanto.
Peckinpah è ancora oggi uno dei miei registi preferiti e adoro tutti i suoi film.
lunedì 19 settembre 2011
Filmare l' alba
Ad Albugnano c'e un noto punto panoramico da cui si domina la pianura padana ed in certi giorni si riesce a vedere perfino la madonnina del duomo di Milano, per un lavoro teatrale che non fù mai realizzato ci serviva una scena in cui si vedesse sorgere il sole, mi sembrò un' idea geniale filmare l'alba da questa posizione strategica. Alle 11 di sera mi consulto con Maso, il noto esperto di fotografia, che mi dà alcuni consigli e poi decide di accompagnarmi nell' impresa, io avevo una super8 (le telecamere ancora non c'erano) ma non un cavalletto, però sapevo che Miuzzi ne aveva uno, verso mezzanotte partiamo per Chivasso alla ricerca di Miuzzi e per fortuna riusciamo a beccarlo (naturalmente era a casa che stava dormendo), era talmente entusiasta della cosa che decide di unirsi anche lui alla spedizione. Non sapendo a che ora sorgesse il sole, per paura di arrivare tardi e di perderci l' evento saliamo in macchina e partiamo, ci viene però il dubbio che così saremmo arrivati fin troppo presto quindi facciamo una piccola deviazione e passiamo alla "Fontanina", mangiamo un po' di carne all' albese e una pizza con un paio di birre ed intanto studiamo le strategie di ripresa, ripartiamo e arriviamo ad Albugnano in piena notte, cerchiamo il punto che ci sembrava più adatto e, con l'aiuto di una pila, sistemiamo la cinepresa sul cavalletto, intanto ci eravamo inoltrati in discorsi "filosofici" che ci tennero occupati fino a quando ci accorgiamo che la notte comincia a schiarire, allora ci guardiamo intorno e cominciamo a pensare che in quella mattinata, grigia e nuvolosa forse il sole non l'avremmo visto sorgere, dal punto in cui avevamo piazzato la cinepresa l' unica cosa che si vedeva era...... nebbia, la padania era coperta di nebbia, il cielo era nuvoloso ed era un miracolo che non piovesse..... così smontiamo tutto e torniamo a casa. Era stato bellissimo.
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| Maso, Miuzzi ed io nel parco di Albugnano nel tentativo di filmare l' alba |
giovedì 15 settembre 2011
The House on The Hill
Nel settembre del 1974 si apre ufficialmente "The House on The Hill" il cui nome, scritto su di un cartello posto sull' entrata principale, deriva dal titolo del secondo LP degli Audience (un gran bel disco che all' epoca mi piaceva un sacco).
Era una vecchia cascina in una frazione di Cavagnolo di proprietà di un amico che, con somma incoscienza, decise di metterla a disposizione come ritrovo e covo della nostra allegra compagnia. La stanza più grande era quella dei "festini", si piazza uno stereo, un po' di sedie tutto intorno, un tavolo con pasticcini e beveraggi e poi si riempie la stanza di ragazzini che tra un ballo e l'altro cercavano (quasi sempre senza riuscirci) di combinare qualche accoppiamento. Il momento magico erano "i lenti" si abbassavano le luci, ci si accaparrava qualcuno possibilmente dell' altro sesso e si tentava di infilargli la lingua in bocca, ogni tanto il tentativo andava a buon fine e ci si fidanzava per un paio di giorni, così si poteva passare nel "privè", un locale dove avevamo allestito alcuni divani con delle balle di paglia (naturalmente fumavamo tutti come turchi ed è un miracolo che non sia andato tutto a fuoco) dove si poteva pomiciare e palpeggiare stando comodamente stravaccati. Le ragazze, secondo un antica tradizione, erano sempre in numero minore dei maschietti e c'erano sempre quattro o cinque sfigati che restavano a piedi, per loro c'era la cucina dove si poteva giocare a carte o mangiare qualcosa.
Dalle nostre parti è usanza che tutti i ragazzi e le ragazze del paese che compiono 18 anni nel corso del nuovo anno organizzino quella che si chiama la "Festa della Leva", la qual cosa prevedeva che, durante le vacanze di natale, si organizzasse il "Pranzo della Leva" dove potevano partecipare i genitori e le autorità del paese, seguivano poi una serie di feste in casa dei coscritti o in qualche locale. Le feste della Leva del 1957 si tennero in gran parte nella "The House on The Hill".
Una delle altre attività praticate nella casa sulla collina erano le sedute spiritiche, credo che questa mania fosse dovuta al film "L' Esorcista", ne abbiamo fatte credo una dozzina e più o meno si svolgevano in questo modo: sul tavolo si faceva un cerchio con le lettere e i numeri e si metteva un bicchiere rovesciato nel centro, tutti seduti intorno al tavolo con un dito sul bicchiere, luci spente - solo una candela - concentrazione.... e dopo alcuni minuti il bicchiere iniziava a muoversi, allora iniziavamo a fargli delle domande tipo "Chi Sei?", "Da dove vieni?", "Cosa facevi in vita?" "Chi vincerà lo scudetto?" etc...
Il bicchiere si spostava sulle lettere a volte componendo parole senza senso, altre volte rispondendo più o meno a tono..... lo scopo comunque era evocare Satana, così dopo i convenevoli di rito si passava al sodo "Non ci puoi chiamare Satana?" "Si"..... arriva Satana e il bicchiere prende velocità e si muove più convulsamente.... qualcuno getta nel cerchio un piccolo crocifisso, il bicchiere come impazzito lo butta fuori..... a questo punto avevamo già riacceso le luci, qualcuno aveva staccato il dito dal bicchiere, qualcun altro fumava tranquillamente sparando cazzate tipo "chiedigli che ora è domani a quest' ora?" e ride.... ci alterniamo a tenere il dito sul bicchiere, a volte ci sono solo due persone e proviamo anche a staccarci tutti.... e il bicchiere si ferma, come rimettiamo il dito riparte.... la cosa andava avanti per un paio d'ore.... verso mezzanotte ci rompevamo i coglioni e andavamo in pizzeria.
Io, lo giuro, il bicchiere non lo muovevo.... o chiesto a tutti "Ma sei tu che lo spingevi?" e tutti hanno negato, anche a distanza di anni o rifatto la stessa domanda aggiungendo "ora me lo puoi anche dire" ma la risposta è sempre stata negativa....... io so solo che quel bicchiere si muoveva, in alcuni momenti anche molto veloce..... comunque continuo a non credere a queste cose.
Il 13 Maggio del 1975 parto per il servizio militare e The House on The Hill chiude i battenti.
Purtroppo di quel periodo non esistono documentazioni fotografiche.
Il bicchiere si spostava sulle lettere a volte componendo parole senza senso, altre volte rispondendo più o meno a tono..... lo scopo comunque era evocare Satana, così dopo i convenevoli di rito si passava al sodo "Non ci puoi chiamare Satana?" "Si"..... arriva Satana e il bicchiere prende velocità e si muove più convulsamente.... qualcuno getta nel cerchio un piccolo crocifisso, il bicchiere come impazzito lo butta fuori..... a questo punto avevamo già riacceso le luci, qualcuno aveva staccato il dito dal bicchiere, qualcun altro fumava tranquillamente sparando cazzate tipo "chiedigli che ora è domani a quest' ora?" e ride.... ci alterniamo a tenere il dito sul bicchiere, a volte ci sono solo due persone e proviamo anche a staccarci tutti.... e il bicchiere si ferma, come rimettiamo il dito riparte.... la cosa andava avanti per un paio d'ore.... verso mezzanotte ci rompevamo i coglioni e andavamo in pizzeria.
Io, lo giuro, il bicchiere non lo muovevo.... o chiesto a tutti "Ma sei tu che lo spingevi?" e tutti hanno negato, anche a distanza di anni o rifatto la stessa domanda aggiungendo "ora me lo puoi anche dire" ma la risposta è sempre stata negativa....... io so solo che quel bicchiere si muoveva, in alcuni momenti anche molto veloce..... comunque continuo a non credere a queste cose.
Il 13 Maggio del 1975 parto per il servizio militare e The House on The Hill chiude i battenti.
Purtroppo di quel periodo non esistono documentazioni fotografiche.
The House on The Hill nel 2022, niente a che vedere con quella del disco!
Il Collegio
San Benigno Canavese - Anni scolastici 1966/67 e 1967/68
Prima e Seconda Media
Questo è il cortile interno del collegio di San Benigno Canavese dove ho trascorso i due anni più brutti della mia vita. In questa specie di Lager infernale gestito dai preti salesiani ho subito terribili torture quali gli "esercizi spirituali": un intera settimana in cui non si poteva parlare con nessuno, si era sottoposti a sacre letture, celebrazioni di messe, prediche infinite e bisognava continuamente pregare, ci aggiravamo per il cortile ammutoliti, ognuno per conto suo, circondati da cartelli con scritte tipo "Dio ti vede", "Ricordati che devi morire", "Non commetere atti impuri".... venivano abolite tutte le ricreazioni e neanche a tavola si poteva parlare. Per fortuna che si facevano solo una volta all' anno......
La giornata tipo era regolata più o meno in questo modo: Ore 6,30 Sveglia - Ore 7 Santa Messa - Ore 8 Colazione con relative preghiere - 8,15 Breve ricreazione - 8,30 Scuola con preghiera iniziale e breve intervallo dopo due ore - Ore 12,30 Pranzo con preghiera di ringraziamento e a volte sacre letture - Ore 13 Lunga ricreazione con partitella di pallone - Ore 14,30 Scuola - ore 16,30 ricreazione - Ore 17 Studio con preghiera - ore 18,30 Breve ricreazione e poi Cena con preghiera - Ore 19,30 Breve ricreazione - Ore 20 Funzione religiosa della sera con lunga predica finale e recita del rosario - Ore 21,30 in camerata per la notte, ancora un ultima preghiera - Ore 10 Si spengono le luci.
Ora capite perchè ho sviluppato un forte odio per la religione, i preti, Gesù Cristo, la Madonna e tutti i santi....... eravamo li per studiare..... mica per diventare preti!!!!
Alla domenica dopo la Santa Messa Deluxe se ti venivano a prendere potevi andare a casa ma dovevi rientrare per la cena e dopo la funzione serale con relativo rosario deluxe, se ti eri comportato bene, c'era...... il CINEMA..... ma non illudetevi troppo ...... la maggior parte dei film erano a carattere religioso (tipo la vita di Papa Giovanni XXIII), vecchi western, stupidi film Disney, Marcellino pane e vino.....
Dimenticavo al sabato pomeriggio alle ore 17 invece dello studio c'era la doccia.
Potete anche capire come mai ogni domenica verso le sei del pomeriggio, quando mio padre mi riportava nel lager, io facessi di tutto per non rientrare aggrappandomi disperatamente prima alla portiera dell' auto, poi ad ogni palo o ringhiera e per finire puntando i piedi contro il muro il tutto accompagnato da urli spaventosi e pianti..... dopo un po' di mesi mi sono arreso e rassegnato alla mia infausta sorte.... ma era solo per non far soffrire i miei genitori.... trovai comunque il modo per vendicarmi e alla fine del secondo anno mi cacciarono per cattiva condotta..... e meno male!!!!!
mercoledì 14 settembre 2011
Lou Reed - Palasport 12 Febbraio 1975 Torino
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| Una cosa che non ho mai capito ed ancora oggi mi tormenta è ....... ma perchè Branduardi???? |
Lou Reed è l' unico musicista di cui ho comprato tutti i dischi appena uscivano (compreso Metal Machine Music) dal 1972 fino al 2004, non l'ho mai abbandonato neanche nei suoi momenti peggiori (Growing up in public, Mistrial). Di lui ho recuperato tutto quello che aveva inciso coi Velvet Underground (nel 67/68 ero troppo piccolo per arrivare ai Velvet, stavo ancora dalle parti di Little Tony) e considero Berlin uno dei dischi più belli della storia del rock (e non solo).
In quel febbraio del 1975 avevo appena comprato Sally Can't Dance e mi ero ritrovato un Lou Reed biondo ossigenato che strizzava l'occhiolino al rhythm'n blues (con persino delle sezioni di fiati) e quindi quella sera me lo aspettavo biondo..... e invece niente.... quella sera di Sally Can't Dance neanche l'ombra, come se non fosse mai uscito.... più tardi si venne a sapere che Lou ha sempre odiato quel disco.
Il concerto è più o meno quello di Rock'n'roll Animal ed è con quel look che si presenta, calzamaglia nera attillata, capello corto, occhiali neri...... emozione indescrivibile perchè in realtà era quello il Lou Reed che avrei voluto vedere (Anche se nel mio infinito amore gli avevo già perdonato il biondo.... e poi Sally Can't Dance non è un brutto disco... anzi contiene alcuni pezzi decisamente belli come "Baby Face", "Billy" e soprattutto "Kill your Sons"). Non concede molto allo spettacolo e non si abbandona a gesti plateali (tipo dai tutti insieme... battete le mani! o stravaccarsi a terra etc.), solo qualche mossettina ogni tanto, ma per la maggior parte del tempo se ne stà sobriamente ritto dietro al microfono quasi immobile. Il giorno prima mi ero riascoltato tutto Berlin e mi beavo del fatto che la moderna tecnologia permetteva ad un tizio di New York di registrare la sua musica su di un pezzo di plastica e farla arrivare fino a Cavagnolo dove io potevo ascoltarla e in qualche modo condividere le sue emozioni e creare una specie di contatto "mentale". Gli String Driven Thing proprio non me li ricordo e di Branduardi ne avrei fatto volentieri a meno.
Il concerto è più o meno quello di Rock'n'roll Animal ed è con quel look che si presenta, calzamaglia nera attillata, capello corto, occhiali neri...... emozione indescrivibile perchè in realtà era quello il Lou Reed che avrei voluto vedere (Anche se nel mio infinito amore gli avevo già perdonato il biondo.... e poi Sally Can't Dance non è un brutto disco... anzi contiene alcuni pezzi decisamente belli come "Baby Face", "Billy" e soprattutto "Kill your Sons"). Non concede molto allo spettacolo e non si abbandona a gesti plateali (tipo dai tutti insieme... battete le mani! o stravaccarsi a terra etc.), solo qualche mossettina ogni tanto, ma per la maggior parte del tempo se ne stà sobriamente ritto dietro al microfono quasi immobile. Il giorno prima mi ero riascoltato tutto Berlin e mi beavo del fatto che la moderna tecnologia permetteva ad un tizio di New York di registrare la sua musica su di un pezzo di plastica e farla arrivare fino a Cavagnolo dove io potevo ascoltarla e in qualche modo condividere le sue emozioni e creare una specie di contatto "mentale". Gli String Driven Thing proprio non me li ricordo e di Branduardi ne avrei fatto volentieri a meno.
martedì 13 settembre 2011
GNP
Nel 1979 feci casualmente una straordinaria scoperta. Da qualche parte avevo trovato un disco della GNP Crescendo che nella busta interna aveva un coupon per la richiesta del catalogo, lo compilai e lo spedii credendo vano il mio gesto, non so perchè ma non credevo mi avrebbero risposto....
Il motivo che mi aveva spinto a questo gesto era che la GNP pubblicava i dischi dei Seeds, la mitica band di Sky Saxon, ed in Italia a quei tempi non era facile trovare tali vinili.
Con mio grande stupore dopo una ventina di giorni arrivò la risposta, ero molto sorpreso e pensavo che fosse un evento straordinario.... ma incoraggiato da tale accadimento iniziai a scrivere a tutte le piccole etichette (che rispondevano quasi sempre) ed anche alle grosse multinazionali (che rispondevano quasi mai)
Dopo alcuni giorni di "studio" del catalogo ricevuto decisi di tentare l' impossibile ed ordinai alcuni dischi dei Seeds, spedii l' apposito modulo e la ricevuta del vaglia internazionale e restai in trepidante attesa.... scelsi la spedizione via mare (la via aerea era troppo cara) e dopo circa due mesi arrivò il mio pacco.
Ero felice come una pasqua, pensavo di aver fatto una grande scoperta ed iniziai a comprare dischi introvabili in Italia direttamente per posta dalle piccole labels che stavano nascendo in USA (Slash, Rhino, Frontier, Posh Boy, Bomp etc.) e in Inghilterra (Stiff, Chiswick, Rough Trade...)
Molti di quei dischi purtroppo li ho poi venduti, ma alcuni sono ancora in mio possesso e li custodisco gelosamente (Tra cui un paio dei Seeds)
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