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Sono ancora vivo.... e questo mi basta.

sabato 16 luglio 2011

La Piazza e il pallone


Questa è la piazza di Cavagnolo dove, negli anni 60, ho trascorso la mia infanzia giocando a pallone, tutti i santi giorni, dopopranzo fino all' ora di cena, d'estate si giocava anche al mattino e nel dopocena fino a notte.  L' assegnazione dei ruoli avveniva secondo il metodo adottato (credo) in tutto il mondo.... i più forti all' attacco, gli scarponi in difesa e quelli proprio negati in porta. Io giocavo terzino e raramente mi lasciavano superare la metà campo, in tutta la mia carriera non ho mai segnato un gol.... e pensandoci ora credo mi facessero giocare solo perchè ero quello che portava il pallone (quello di cuoio, da veri calciatori, avevo una zia che faceva la custode allo "stadio" di Chivasso e ogni tanto mi regalava qualche pallone usato). Quando pioveva o non si raggiungeva il numero per fare una partita si giocava a figurine (dei calciatori ovviamente) .... insomma il calcio era il centro delle nostre esistenze.
Infatti il mio primo sogno è stato quello di diventare un calciatore, prima del musicista e dell' attore volevo essere un centravanti, poi quando ho capito che non ero proprio un fenomeno allora ho ripiegato sul portiere. Sognavo di giocare nell' Inter perchè l' Inter in quegli anni era la squadra che vinceva tutto, SartiBurgnichFacchettiTagninGuarneriPicchiJairMazzolaMilaniSuarezCorso, la prima formazione imparata a memoria sull' album figurine Panini, (c'hai delle figu.... io c'ho Facchetti... c'hai sempre solo Facchetti.... ha fatto 5 album solo con Facchetti)*. Con gli altri ragazzini della piazza (anche loro immagino volessero diventare calciatori) ci creammo la nostra squadra, la mamma di uno di loro ci comprò le maglie, rosse con una banda trasversale gialla, e la battezzammo "Real Saetta", tutte le domeniche, nel campo di Santa Fede, si giocava (sempre e solo) contro il Brusasco, per anni fù un eterno derby. Le partite iniziavano verso le 3 del pomeriggio e finivano quando eravamo stanchi, non c'era nessun arbitro e si terminava sempre con risultati del tipo 15 a 12, ogni tanto perdavamo il conto dei gol e allora si adottava la procedura del.... chi fa questo vince.   Tutto questo nel periodo delle scuole elementari.... poi venni bruscamente sradicato dalla mia piazza e mandato in collegio, furono due anni terribili, ma anche li si giocava a pallone tutti i giorni...

Una buona parte dei ragazzi del Real Saetta andarono poi a giocare nella Montuese, io compreso, facevamo il campionato di terza categoria, le prime due uscite furono disastrose, la prima giornata a Gassino perdemmo 10 - 0, ma eravamo riusciti a tirare in porta almeno due volte, la seconda giornata in trasferta ad Alpignano, perdemmo 16 - 0, senza riuscire a superare la metà campo, gli avversari erano fisicamente tutti il doppio di noi e dopo un primo tempo finito 12 - 0 ci diedero il loro portiere, altrimenti non so quanti ne avremmo presi.... anche quelli di noi che consideravamo "forti" non riuscirono a toccare la palla, così decisi che era giunto il momento di appendere gli scarpini al chiodo. Forse il calcio non era la mia strada.....

                  SartiBurgnichFacchettiTagninGuarneriPicchiJairMazzolaMilaniSuarezCorso


* Dal dialogo iniziale su "Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu" di Elio e le Storie Tese

Il mio secondo e terzo LP

 Torino, mi apprestavo a divenire un futuro geometra presso una scuola che non aveva ancora un nome, era il "secondo geometri" (poi diventato Guarino Guarini) e tutte le mattine arrivavo col treno a Porta Susa, di fronte alla stazione c'era un negozio di dischi, si chiamava Calligaris e divenne il mio primo spacciatore di vinile di fiducia. Questi sono i primi due LP che comprai (tutti in una sola volta).

Pink Floyd - Atom Heart Mother
 Il famoso LP della mucca, mi piaceva così tanto la prima facciata che.... la facciata B la ascoltai circa 10 anni dopo. Non sono mai stato un fans scatenato dei Pink Floyd ma considero il loro primo disco (The Piper at the Gates of Dawn)  un vero capolavoro.


Santana - Abraxas
Mi sono innamorato di Santana dopo aver visto la sua performance nel film "Woodstock", il suo mix di musica latina e rock mi piaceva da morire, Abraxas è un altro di quei dischi che ho letteralmente consumato.... infatti la copia comprata quel giorno da Calligaris ho dovuto buttarla (anche perchè ho trovato la stampa americana con copertina apribile). Santana continua a piacermi ma sono arrivato solo fino al terzo disco (forse ho anche Caravanserai che però ho ascoltato pochissimo)

Dopo questi due acquisti contemporanei non mi sono più fermato.... e non ricordo quale sia stato il quarto, il quinto etc..... ce ne sono stati migliaia e migliaia, difficile tenere il conto.

venerdì 15 luglio 2011

Genesis

Per iniziare l' argomento Genesis ecco il mio personale e definitivo (e naturalmente anche discutibile) parere:

Il loro primo disco fa veramente cagare.
Dopo la dipartita di Gabriel li ho completamente cancellati dai miei interessi, Phil Collins mi sta antipatico.
Lasciano alla storia tre LP assolutamente fondamentali: Nursery Crime, Foxtrot, Selling England by the Pound
Un LP notevole: Trespass, sopratutto per The Knife
Un Doppio LP di congedo un po' troppo pretenzioso, un po' troppo manieristico, un po' troppo lungo ma che si può perdonare.
Un Live pregevole ma non eccezzionale.
The Musical Box è il mio brano preferito seguito a ruota da Watcher of The Skies. 


GENESIS 1
Domenica 3 Febbraio 1974, ore 18 - Palasport, Torino

Quelli della mia età ricorderanno l' "Austerity", era quella cosa che impediva alle auto di circolare la domenica, prima delle targhe alterne (una domenica le pari e la successiva le dispari) per quattro o cinque domeniche non poteva circolare nessuna automobile, ebbene i Genesis vennero in Italia proprio una di quelle maledette domeniche. Una sfiga nera!!! Da Cavagnolo abbiamo dovuto prendere il treno fino a Porta Susa e poi il filobus per arrivare al Palasport, e per completare il quadro.... era una merdosa giornata di pioggia. Eravamo io e mio cugino Mario (forse c'era qualcun altro... ma non ricordo... Bruno c'eri anche tu?) per strada incontrammo dei miei amici di Piana San Raffaele e ci unimmo a loro (forse ci eravamo anche dati un appuntamento da qualche parte.... non ricordo, è passato troppo tempo). Finalmente riusciamo ad entrare.... il palasport era strapieno e riusciamo a conquistarci un posto su su in cima alle gradinate... schiacciati contro le vetrate, per fortuna che sono alto ed avevo comunque una buona visuale. Il Concerto, aperto con la mitica "Watcher of the skies", è qualcosa di meraviglioso. Poi c'è la famosa gaffe di Gabriel che dice "foglia di fica" in vece di fico.... ed un risolino divertito serpeggia per tutto il pubblico..... il finale non può che essere "The Musical Box" ed è l' apoteosi, delirio totale. Non ricordo come siamo tornati a casa.... il concerto finì intorno alle 9 di sera e a quell' ora non c'erano più treni ne pullman per Cavagnolo.... ma in qualche modo siamo tornati.

Qualche tempo dopo girava una storiella su Steve Hackett, chitarrista dei Genesis, pare che entrato in un negozio di strumenti musicali volendo provare una Gibson Les Paul abbia chiesto, traducendo in italiano, una Gibson "Lo Palo", non ho mai capito se era vero o era solo una battuta (neanche troppo intelligente).

GENESIS 2
Lunedì 24 Marzo 1975, ore 21 - Palasport, Torino


Questa volta niente Austerity ed al concerto ci andammo in auto. Arrivati al Palasport c'erano i soliti tafferugli tra la polizia e gli Autonomi, ormai era diventato un classico.... non c'era concerto senza un po' di guerriglia urbana, non ci facevamo neanche caso, era normale.... toh! una macchina 850coupè rovesciata.... passiamo dall' altro lato della strada che lì hanno sparato i lacrimogeni... eravamo troppo ansiosi di assistere al concerto per badare a queste bazzecole.
Palco enorme, effetti speciali, retro proiezioni, luci fumi e colori..... e ad un certo punto, in mezzo a lampi di strobo, magicamente Gabriel compariva contemporaneamente ai due lati del palco.... stupore!
Ma come faceva? poi pensandoci un attimo era abbastanza semplice..... c'era una controfigura vestita e truccata come lui.....
A parte gli effetti speciali del concerto non ricordo molto, il gruppo proponeva il nuovo disco "The Lamb Lies Down On Broadway" troppo lungo, un po' ripetitivo, poco emozionante....
Non fù una delusione, era sempre un grande concerto, ma all' uscita restava un po' di amaro in bocca, e credo di non essere l' unico ad aver avuto questa sensazione...... e poi, quello che oggi viene chiamato "Prog" e che allora non aveva un nome ben definito, cominciava a rompere i coglioni..... 





giovedì 14 luglio 2011

Armaghedon

ARMAGHEDON (1993)
di Stefano Milla

Fascetta della VHS
Dignitosa produzione indipendente girata in video con budget ridottissimo.

Ho conosciuto Stefano alla fine degli anni 80, era sempre vestito di nero.... ma non mi sembrava una persona triste, mi era simpatico e quando, sapendo del mio lavoro (Le Onoranze Funebri), mi chiese se si poteva allestire una camera ardente con tanto di bara per una scena del suo film gli offri tutta la mia collaborazione. Una sera arrivò a casa mia con tutta la troupe e gli attori e dopo un po' di chiacchere tirai fuori dei vecchi paramenti neri che ormai non si usavano più ma che erano perfetti per il film.
Però gli chiesi di apparire brevemente nel film naturalmente nella parte del "Becchino".
Io avevo da poco aperto la Videoteca e gli parlai della possibilità di distribuire in video il suo film quando fosse terminato, poi però per una serie di eventi personali ed una prima crisi del mercato homevideo non potei occuparmi con il dovuto entusiasmo della cosa, dopo una prima stampa di 200 copie.... la cosa rimase li ferma, nel cassetto.

Registrazione SIAE presso la sede di Milano, nella sede di Torino non vidimavano le opere audiovisive e dovetti andare fino a Milano.

Sotto c'è la firma di Luca Re (cantante dei Sick Rose) infatti fu lui a ritirare le etichette timbrate, mentre era a Milano per i fatti suoi e mi fece un grosso favore.



mercoledì 13 luglio 2011

Skarab Story part 2

Ecco qualche altra foto dell' esordio a Brusasco con il riepilogo della formazione originale
Visione panoramica
THE SKARAB


Beppe Crovella - Tastiere e Voce Solista
Valente e poliedrico tastierista è stato (e lo è tutt'ora) una delle colonne degli ARTI e MESTIERI, uno dei gruppi che hanno fatto la storia del prog italiano.
Con lui ho avuto la fortuna di condividere anche un' altra bellissima esperienza musicale: la "Soul Band" (Rythm'n'Blues alla Blues Brothers).







Elio Rivagli - Batteria
Qui ai suoi esordi è oggi uno dei migliori batteristi in Italia, apprezzato sessioman ha suonato con numerosi big della musica tra cui Ivano Fossati e Loredana Bertè.










Rinaldo Doro - Chitarra e voce
Incredibile polistrumentista, dategli qualsiasi cosa e lui la suona. E' stato alle tastiere e chitarre coi Sick Rose, al Basso coi Luna Incostante, ha militalo in numerosi gruppi folk (Tre Martelli, Ariondassa) dove suona la ghironda, il dulcimer ed altri antichi strumenti, se la cava alla batteria.... e suona pure qualche strumento a fiato.






Mario Arietti - Basso e voce
Eccellente bassista che ha militato in diverse cover band locali (Massima Potenza, Le Due Di Notte) con cui ha deliziato le serate di molte feste di paese.
Se la cava anche con la chitarra che ha suonato per un breve periodo coi Luna Incostante. E' mio cugino.

Nota: La strana faccia è dovuta ad una calza di Nylon che si era infilato in testa.





Mario Ortalda - Chitarra e voce
E' quello sulla destra, l' altro sono io. Inizia come batterista con Beppe Crovella, come mio cugino vanta anche lui una lunga militanza in cover band locali. Ottimo chitarrista.








Maurizio Arietti - Chitarra e voce
Men che mediocre chitarrista che ha avuto la fortuna di avere dei veri e grandi amici che gli hanno permesso di suonare con loro, nonostante ogni tanto andasse fuori tempo... e qualche volta se ne andava proprio per conto suo.... ed era anche stonato.... ma aveva una così forte passione ed una certa presenza scenica, e ci teneva così tanto....

Un Grazie di cuore a tutti per aver sopportato le mie stecche!




Il Coro
Pier Roberto Zantomio, Fabrizio Giannini, Riccardo Nervo
Tre baldi giovanotti che oltre al canto si dimenavano nella danza.





Dopo il successo ottenuto, presi dall' entusiasmo prepariamo un buon repertorio per fare almeno un altro concerto tutto nostro, aggiungiamo una sezione fiati coinvolgendo altri due amici: Franco Cappellino alla Tromba e Patrizio Parpinel al Sax. Perdiamo però un corista, Fabrizio che abbandona per ragioni di lavoro. Trovare il posto non è un problema, sulla collina di Verrua Savoia c'è un ristorante che si chiama La Fontanina, io e mio cugino Mario ci passavamo più tempo che a casa nostra, con i gestori, Marco e Beatrice, eravamo diventati così amici.... da essere quasi parenti, quando gli proponiamo di affittarci il salone per un concerto sono talmente entusiasti che non vogliono niente per l'affitto, loro si prendono i proventi del bar e noi l'incasso della serata (Tolte le spese di luce e SIAE). Affare fatto, non resta che fissare la data e stampare i manifesti.
Fine della seconda puntata..... continua.

martedì 12 luglio 2011

Il Giuramento


Torino, Caserma Morelli di Popolo 




Altra foto "istituzionale": Il Giuramento
Quel giorno anche se nessuno dei tuoi parenti e amici ha portato una macchina fotografica, all' uscita della caserma ci sono appostati alcuni fotografi che provvedono a farti la fotografia di rito e poi ti danno il loro bigliettino da visita, tu gli dai la "cinquemila" e poi vai a ritirare la foto, ed eccola qui!
Il militare proprio non lo volevo fare, dovevo tagliarmi i capelli, odiavo le armi e le divise, non mi piaceva essere comandato, ero indisciplinato e volevo continuare ad esserlo..... comunque dopo un mesetto di assestamento.... lo presi con filosofia, e mi sono pure divertito.... ed anche parecchio.
La mia permanenza alla caserma Morelli di Popolo di Torino ebbe inizio il 13 Maggio 1975 e terminò il 25 Giugno 1976

Ramones

1977 - Fine gennaio o inizio febbraio - sabato sera ore 24 circa in località Tabbia di Verrua Savoia presso il Bar Ristorante Pizzeria "La Fontanina", ero li in trepidante attesa di un amico che arrivava da Milano e mi portava questa meraviglia:



Ramones - Leave Home - fresco di stampa in edizione americana che a Torino non riuscivo a trovare.
L'ho consumato a forza di ascoltarlo, rock essenziale, primitivo, immediato, veloce, energico, niente assoli, pezzi sparati a tutto gas, testi divertenti, irriverenti, ironici, trasgressivi.....
Erano, con i Sex Pistols, la nuova generazione del Rock'n'Roll che tornava alle origini, con più grinta, più rabbia, più cattiveria e meno illusioni..... 

(Oggi questo LP è molto ricercato dai collezionisti perchè contiene "Carbona Not Glue" al posto di "Shena is a Punk Rocker")


Lunedì 18 Febbraio 1980 - Torino, Palasport


Per questo concerto organizzai un gruppo di una dozzina di amici, alcuni di loro non sapevano neanche chi fossero i Ramones e non erano mai stati ad un concerto Rock e..... non mi ringraziarono, anzi un paio mi giurarono.... tremenda vendetta! Avrei dovuto capirlo che, per chi ascoltava i Pooh e frequentava le discoteche da fichetti, i Ramones e la bolgia infernale del Palasport non erano proprio il massimo.
Quella sera ci fù pure una mezza rissa e così anch'io decisi di ritirarmi sulle gradinate dove si stava certamente più al sicuro, verso la fine del concerto la situazione sembrava più tranquilla e tornammo nel partere riuscendo anche a scattare qualche foto.
Grande concerto, volume assordante, pezzi sparati a raffica uno dietro l' altro con brevissimi stacchi.
Grandissima presenza scenica. Forse l'unico concerto rock a cui ho assistito senza... un assolo di chitarra.
Il gruppo di spalla erano gli inglesi UK Subs di cui ricordo solo che il batterista aveva i capelli viola.