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Sono ancora vivo.... e questo mi basta.

giovedì 7 luglio 2011

My Lovely Burnt Brother



Il titolo completo è:
My Lovely Burnt Brother... and His Squashed Brain (1988)
Film indipendente prodotto e diretto da J. J. Hard (Giovanni Arduino) e Andrew Giulietti (Andrea Lioy)
Inedito in Italia ha avuto una distribuzione underground in videocassetta negli Stati Uniti ed ha circolato clandestinamente tra gli appassionati di splatter e gore in tutta Europa, considerato da alcuni un capolavoro di cattivo gusto (paragonato persino alle opere del grande maestro John Waters) e da altri una schifezza assoluta, questo film è ormai entrato nella storia del cinema in quanto riportato da Internet Movie Data Base (www.imdb.com/title/tt0390281/) e soppratutto presente nella seconda edizione della "Psychotronic Encyclopedia of Film" di Michael Weldon.
Il Film venne girato in pellicola 16mm ed io ho partecipato in qualità di attore, operatore video e collaboratore con delega al sostegno morale, come attore interpreto il dentista alcolizzato (presso cui lavora la protagonista) creduto colpevole degli orrendi omicidi, le mie scene furono girate tutte in un pomeriggio, naturalmente "buona la prima", quel giorno gli altri attori che dovevano interagire con me non potevano venire, ma senza perderci di coraggio girammo ugualmente in modo che poi (con abili trucchi di montaggio) potessi interagire con gli altri senza apparire nella stessa inquadratura.
Come Operatore Video partecipai alla ripresa della signorina nuda che fa il bagno nella vasca, a tal proposito per la somma di lire 50.000 venne assoldata una modella disposta a posare a seno nudo.
Durante la ripresa di questa scena ci fu un piccolo incidente: scoppiò un faretto ed alcuni frammenti finirono nella vasca..... paura!!! La modella, che si stava insaponando si spaventò.... ma per fortuna non si fece male.... sospiro di sollievo....
Partecipai anche alle riprese del primo omicidio girando con la telecamera un "Making Off" e sostenendo moralmente il gruppo nei momenti di stanchezza con frasi come "Forza... dai!", "E vai così....", "Coraggio ragazzi.... scappiamo" etc. etc.
Al doppiaggio non potei intervenire così nel film la mia voce .... non è la mia!


Ecco due foto di scena che mi ritraggono nei panni del dentista alcolizzato



mercoledì 6 luglio 2011

Sick Rose Fan Club

Questa è la tessera N. 1 del "Sick Rose Fan Club", risale al 1987 e come potete notare è intestata a "THE MEFI". Non so se esiste ancora questo Fan Club (di cui mi pare se ne occupava Cristina) resta comunque il fatto che il N. 1 sono io..... per una volta nella vita sono arrivato primo!!!!
Non che la cosa mi abbia portato particolari benefici o riconoscimenti.... ma è pur sempre una soddisfazione.
Le tessere erano state disegnate da Diego Ceresa, anche autore del fumetto "Sick Rose Vs The Killer Tomatoes" che si trova nel primo LP.
L' EP 7" Covers della MEFI Records era stato inizialmente concepito per essere distribuito esclusivamente ai membri del Fan Club.

martedì 5 luglio 2011

Fernando Sancho






Lawrence d' Arabia, il film dei 7 oscar, tre ore e mezza divise in 4 tempi, di norma alla fine del primo tempo correvo a casa a prendere la merenda e così feci anche quel pomeriggio.... ma poi alla fine del terzo tempo per poter proseguire nella visione dovetti fare un altro giro a casa a fare rifornimento.... il film era un po' noioso e sgranocchiando qualcosina si sopportava più agevolmente, parlavano troppo.... era lento.... ma ad un certo punto la mia attenzione venne risvegliata e per un breve momento mi è parso di vedere Fernando Sancho. 

Ma cosa ci faceva in quel film? Lui era il "capo dei banditi messicani" per eccellenza e diceva "Vamonos", "Gringo Maldido", "Ico de puta",  forse era solamente qualcuno che gli assomigliava.... la sua comparsa fù talmente breve che non riuscii a capire se era lui o no. Nella settimana seguente interrogai a tal proposito tutti i miei amici: "L'hai visto anche tu Fernando Sancho in Lawrence D' Arabia? Era Proprio lui?" la risposta più frequente fù: "E chi cazzo è sto Fernando Sancho?". Così mi sono portato questo tremendo dilemma fino al 1997 anno in cui ho scoperto che era proprio lui. E da quel giorno la mia vita aveva un problema in meno.... e questo è tutto ciò che ricordo di Lawrence D' Arabia.

.... e il mio ultimo concerto!


A Milano, non ricordo dove (forse al Palatrussardi.... ) ....un casino infernale, gente che ti spinge e ti pesta i piedi, volume assordante.... ragazzini urlanti, mezz'ora come una sardina per prendere una birra, calda, in un bicchiere di carta.... e per giunta schifosa, alla soglia dei quarant'anni mi son reso conto che i concerti rock non fanno più per me.
Per completare il quadro il concerto non fù neanche un gran che.... era l' ultima data del tour ed il gruppo era visibilmente stanco, esecuzioni fiacche e prive di mordente.... se ricordo bene mi pare non concessero nemmeno il bis (non sono sicuro perchè verso la fine mi ero allontanato per far riposare le orecchie)
Meglio la band di supporto che pestava con grinta e passione.

lunedì 4 luglio 2011

Il mio primo concerto


Ci andai con mio cugino Mario ed un suo amico (Walter di Chivasso) a bordo di una A112 Abarth bianca e rossa, di nascosto da mamma e papà inventando non ricordo quale balla.
Ho dei ricordi molto vaghi di quel concerto, eravamo piuttosto lontani dal palco, seduti in gradinata e poi ero assillato dal pensiero che se i miei genitori l'avessero saputo mi avrebbero spellato vivo.... ero un giovane ribelle... ma non troppo (Mi viene in mente "Sono un ribelle mamma" degli Skiantos).
Però.... che strano orario per un concerto.... ore 18...

Il mio primo LP



Questo è il primo disco LP che ho comprato, facevo terza media e soggiornavo a Torino dalle mie zie (dalle parti di Corso Trapani/Piazza Rivoli), da buon commerciante ricordo che mi ero fatto tutti i miei conti, un 45 Giri costava 800 Lire, quindi 400 Lire a canzone, un LP costava 2.800 Lire ma di canzoni ne aveva 11 e quindi circa 250 Lire a canzone, se poi si considerava che c'era una canzone che durava più di 10 minuti ed un altra più di 7, era un vero affare.... così mi recai in un negozio di dischi della zona e feci il mio acquisto, furono soldi ben spesi.... i Creedence hanno ancora oggi nel mio cuore un posto speciale e amo ogni loro canzone.
Purtroppo non ce l'ho più questo disco.... non ricordo che fine a fatto, forse l'ho perso perchè mi sembra impossibile di averlo venduto.

Sabato 18 Aprile 2015 a Genova, ad una fiera del disco, ho ritrovato e ricomprato per pochi euro il mitico Cosmo's Factory (edizione italiana originale)..... finalmente era tornato a casa..... da ragazzino qual ero, quando lo comprai la prima volta, c'era una cosa apparentemente inspiegabile..... come faceva John Fogerty in questo pezzo a suonare il piano, cantare e contemporaneamente suonare anche il sax??? Poi mi hanno spiegato che c'erano le sovraincisioni.....

Verso la fine del 2019 (o forse inizio 2020) l'ho rivenduto per ben 40 Euro, intanto non era proprio il mio, e poi nel frattempo mi son comprato un bel cofanetto con 6 CD che contiene tutta la discografia dei miei amati CCR e si sentono anche meglio del vinile... e poi non mi piace avere doppioni... e alla fine i dischi son solo pezzi di plastica dentro una busta colorata.... quello che conta è la musica... 

venerdì 1 luglio 2011

007

AGENTE 007 LICENZA DI UCCIDERE (Dr. No) - 1963 - UK



La prima volta che incontrai il signor James Bond fù nell’estate del 1963, avevo otto anni, i calzoncini corti, una bottiglia di CocaCola in una mano e un panino di salame nell’ altra,  abitavo di fianco al cinema e come tutte le domeniche pomeriggio andavo al cinema da solo, non sapevo che cosa avrei visto, andavo a vedere qualsiasi cosa, fosse anche stata la vita del Papa andava bene, l’ importante era andare al cinema.  In sala trovavo sempre qualche amico con cui condividere le emozioni della giornata e anche la merenda. Dopo un cartone animato di Tom e Jerry, qualche prossimamente e l’ immancabile noiosissimo cinegiornale,  finalmente il FILM, si intitolava “Licenza di Uccidere”, da quello che si vedeva nei manifesti non c’erano Indiani ne Macisti o Cavaglieri Mascherati, solo uomini in giacca e cravatta che facevano a pugni e una bella bionda, pensai che fosse un film “per grandi” dove parlavano sempre e non sparavano mai. Ma.... “il mio nome è Bond, James Bond”.... era veramente un figo, con lo smoking, il sorriso befferdo, uno stile da gran gentiluomo, nobile e cialtrone nello stesso tempo, catturò subito la mia simpatia.... e poi tutte le più belle donne ai suoi piedi, non so se mi spiego! Decisi che da grande avrei fatto l' agente segreto!


Da questo primo film imparai un sacco di cose utilissime che nella vita non mi servirono mai, imparai il trucco dei cuscini nel letto per ingannare il nemico che ti vuole uccidere mentre dormi, imparai come nascondersi sott’acqua e riuscire a respirare quando sei inseguito dai cattivi muniti di cani, imparai che quando una velenosissima Vedova Nera ti cammina sul braccio devi solo stare fermo e aspettare che scenda ma nonostante avessi imparato questa gran cosa per colpa di questo film per alcuni anni tutte le sere prima di andare a dormire guardavo sotto le coperte se c’erano Vedove Nere o Serpenti o altre schifezze, poi c’era anche il trucco del capello sulle ante del guardaroba per vedere se qualcuno curiosava nel tuo armadio ma io all’epoca avevo i capelli corti e non mi riusciva bene, quando ho avuto i capelli più lunghi mi era passata la paura che qualcuno guardasse nel mio guardaroba e poi se ci voleva guardare che ci guardasse pure....


PS.: Il vero, unico, insuperabile James Bond è Sean Connery, tutti gli altri sono solo dei cialtroni che si spacciano per Bond!