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Sono ancora vivo.... e questo mi basta.

lunedì 5 settembre 2011

Il più bel concerto che ho visto

Torino, Palasport 24 Giugno 1980
(Il biglietto purtroppo l' ho perso, mannaggia!!!)

Sicuramente il più bel concerto di Rock che ho visto, il più coinvolgente, il più scatenato, il più estenuante per loro sul palco ed anche per il pubblico travolto da un energia ed una potenza non comuni.
Fu anche la prima volta che vidi usare microfoni senza cavo (erano enormi e con l'antennino ben visibile), la prima volta che vidi un cantante scendere dal palco, salire sulle gradinate, fare il giro del palazzetto e tornare sul palco continuando a cantare (grazie appunto al microfono senza fili).
Non ricordo di preciso chi c'era con me, sicuramente Roberto Miuzzi (detto anche Perkman) autore delle foto qui sotto riportate, forse Riccardo.... mio cugino.... 

Lo spettacolo era preceduto dalla proiezione di un video, loro si presentavano nella classica divisa Devo come nelle foto qui sotto.
Il gruppo di supporto erano gli italiani Kaos Rock

"Satisfaction" con la chitarra tutta incerottata 





Poi in una seconda fase si strappavano le tute, venivano rovesciate le enormi luci e loro ci suonavano sopra (foto sotto)


Mi pare ci fosse anche una terza fase.... in cui si cambiavano nuovamente d' abito, boh! non ricordo....

Sono stato un accanito fan dei Devo fino al 1982 quando l' uscita di "Oh no! It's Devo" segna la fine della loro vena creativa, il disco in questione è molto brutto e appena l'ho messo sul piatto ho capito che il più grande gruppo degli anni 80 era già finito......

Il copricapo era praticamente uguale all' espositore da banco dei "Chupa-Chupa" che si trovava nei bar e nei negozi 

Ed eccolo il citato "microfono senza fili" nelle mani del cantante Mark Mothersbaugh
Il sito http://www.setlist.fm/  riporta anche una lista dei brani eccola

Whip it
Snowball
It's not right
Girl u want
Planet Earth
SIB
Penetration in the centerfold
Secret agent man
Pink Pussycat
Blockhead
Satisfation
Uncontrollable urge
Mongoloid
Be stiff
Gates of steel
Freedom of Choice
Jocko homo
Smart patrol/ Mr DNA
Gut Feeling
Come back Jonee
Tunnel of life
Devo corporate anthem

Ruggine


Domenica pomeriggio al cinema. Oggi all' Ariston di Sanremo sala Roof4 ho visto "Ruggine".
La sala Roof4 dell' Ariston è molto piccola (50 Posti scarsi) ed è solitamente usata per film di scarso richiamo, qui abbiamo Mastandrea, Accorsi, la Solarino e Filippo Timi, quattro nomi di primo piano del cinema italiano che avrebbero meritato una sala più grande.... ma vedendo il film ho capito perchè decidere di proiettarlo al Roof4.
Non si può dire che sia un brutto film, tutto sommato si lascia vedere.... ma ha un difetto che per me è il peggiore che un film possa avere...... è noioso, terribilmente noioso.
Costruito su due piani temporali che viaggiano paralleli e si alternano nel racconto (cosa non certo nuova, anzi formula oggi adirittura abusata) la storia segue la vicenda di tre ragazzini coinvolti in un "terribile episodio" avvenuto negli anni '70, e come sono oggi, cresciuti e diventati adulti ma segnati da quel terribile fattaccio. Ritmo lentissimo, lunghe sequenze incomprensibili (Accorsi che per tutto il tempo non fa altro che giocare col figlio.... dopo un po' ti scoglioni.... l' abbiamo capito che gioca col figlio, e allora?), chiusure con interminabili sfuocature d'immagine, certamente al regista Daniele Ganaglione manca il dono della sintesi.

Nota positiva Filippo Timi che offre alcuni momenti di grande cinema (ad esempio quando canta "Una furtiva lacrima") anche se il suo personaggio alla fine risulta abbastanza simile al prototipo di "lupo cattivo" di altre centinaia di film.

domenica 4 settembre 2011

Il mio secondo concerto: Elton John


Non sono mai stato un grande ammiratore di Elton John, anzi devo dire che mi stà pure antipatico e a parte "Rocket Man" e un paio di altre canzoni non gradisco molto la sua musica. Non so per quale motivo andammo a quel concerto, forse semplicemente perchè non avevamo niente di meglio da fare, eravamo io e mio cugino Mario, seduti sulle gradinate in un palazzetto mezzo vuoto a vedere quel povero deficiente,  stavamo a braccia conserte, con aria severa ed ogni tanto ci guardavamo e scuotevamo la testa con disapprovazione..... "non ci siamo, proprio non ci siamo....". Solo quando attacca "Rocket Man" e "Crocodile Rock" ci viene un sorriso di approvazione.
Anche il gruppo di supporto faceva cagare..... (erano i Longdancer, in cui militava Dave Stewart futuro "Eurythmics")

venerdì 2 settembre 2011

Ritrovato "The Tubes"!!!

Da molti anni mi trovavo in stato di profonda disperazione per aver perso il primo LP dei Tubes, quello dove c'è "Malaguena Salerosa" il mio pezzo preferito..... dove c'è la mitica "White punks on dope" per non parlare di "Mondo Bondage"..... ho ancora tutti gli altri..... proprio quello dovevo perdere.....
Non che sia un disco difficile da trovare, avrei potuto ricomprarlo..... ma oggi finalmente l'ho ritrovato, poverino era finito insieme ai dischi dei "Count Bishop" che non toccavo da molti anni...

Con enorme gaudio posso così completare la discografia dei Tubes:

The Tubes - 1975 A&M
Prodotto da Al Kooper è senza dubbio il loro disco migliore.
Oltre ai brani già citati mi piaceva molto anche "What do you want from life".







Young and Rich - 1976 A&M
Brani preferiti "Don't touch me there" e "Proud to be an American"









Now - 1977 A&M
Album di transizione non molto convincente è quello che ho ascoltato di meno.
Su tutti si fanno apprezzare "Smoke (la vie en fumer)" e "This Town"







What do you want from LIVE - 1978 A&M
Travolgente e roboante doppio dal vivo registrato a Londra.
Oltre a tutti i loro classici si fa apprezzare l' inedita "I was a Punk before You were a Punk"







Remote Control - 1979 A&M
Prodotto da Todd Rundgren segna l'inizio di una nuova fase.
Gran bel disco con una bellissima copertina.
Di questo ho anche la versione "Picture Disc" 
(Il picture l'ho venduto nel 2019 a circa 50 Euro)







Completion Backward Principle - 1981 Capitol/EMI
Disco molto piacevole di cui ricordo "Sushi Girl", "Talk to you later" e "Don't want to wait anymore"








T.R.A.S.H.
E per finire una raccolta di inediti e "different version" uscita sempre nel 1981

giovedì 1 settembre 2011

Morbillo


A circa undici anni sono stato colpito dal morbillo e costretto a letto per alcuni giorni. 
Questa foto venne scattata un sabato sera, serata danzante all' albergo dell' Angelo, e quella sera c'era un incredibile novità.... un gruppo di scalmanati ragazzini riuniti in un "complesso" proponevano la "musica beat" e ci avevano una cosa mai vista..... questa cosa era talmente straordinaria che qualcuno si prese la briga di portarmela a vedere, e fu così che nel mio lettino, coperto di pustole e col mio sorriso sdentato sulle labbra vidi la mia prima ...... chitarra elettrica!!!!! era rossa.

Alla batteria di quel complessino beat sedeva il Dante, futuro batterista dei Sick Rose e dei Luna Incostante, diventeremo amici e compagni di mille avventure solo molti anni dopo.

mercoledì 31 agosto 2011

Exotica

Ecco tre pietre migliari di quella che oggi viene chiamata "Exotica"

Xavier Cugat - Cugat Cavalcade 1958 Columbia USA
Copia quasi perfetta al mercatino di Borgo D'Ale alcuni anni fa, 5 Euro
Ottimo disco forse un pelino troppo "orchestrale" per i miei gusti, preferisco il "combo sound".

Perez Prado - Mambo by the King 1955 RCA USA
Vinile in ottimo stato, copertina non molto rovinata ma completamente aperta
Mercatino di Sanremo, circa un mese fa, scambio merce.
Il "Re del Mambo" nel suo periodo migliore, mi piace assai.

Juan Garcia Esquivel - Other Worlds Other Sounds 1958 RCA USA
Come nuovo, mercatino di Borgo D'Ale circa 6 anni fa, 8 Euro
Esquivel è certamente uno dei più interessanti esponenti dell' "Exotica"
Grandissima copertina e ottimo disco.
Dopo aver ascoltato tonnellate di Rock in tutte le sue forme, variazioni, sottogeneri e sperimentazioni mi sono un po' stufato, ero arrivato al punto che qualsiasi novità mettessi sul piatto.... mi sembrava di averla già sentita, così ho deciso di guardarmi un po' intorno ed emigrare verso altri generi.
Questi dischi poi hanno delle copertine favolose, molto "retrò" e molto fascinose.
Alcuni non li ascolto nemmeno, mi piace la copertina e basta.

"Ma che è sta roba?"

Torino, Cinema Centrale D'Essai - Febbraio 1974

Nel frequentare le scuole superiori nei primi anni settanta era una piacevole abitudine organizzare cortei di protesta, essendo il mio impegno politico molto vicino allo zero assoluto preferivo, dopo aver percorso un centinaio di metri, dileguarmi in vie secondarie e gironzolare per la città, una mattina in compagnia del "Losco" ci recammo da Fiorio, nota gelateria torinese e ritrovo di tutti quelli che non andavano ai cortei, ci unimmo ad un gruppo di ragazzi e ragazze che discutevano di "libertà sessuale" e visto che eravamo maschietti un po' all' antica, oltre che un po' imbranati, non ci sentivamo di reggere la discussione e decidiamo di andare al cinema. Uno dei pochi cinema in Torino aperti al mattino era il Centrale (altra meta preferita di chi tagliava da scuola) entriamo senza nemmeno guardare che film avremmo visto, il film era già iniziato e dalle prime immagini che ci riempirono gli occhi abbiamo capito che era un qualcosa di molto strano.
Ogni cinque minuti ci guardavamo chiedendoci "Ma che cazzo è sta roba???". 

Era "La Montagna Sacra"


Film che non può lasciare indifferenti: o lo si ama, o lo si odia.
Una esperienza visiva che rimane impressa per i suoi eccessi, rivoltante ed affascinante, blasfemo, violento, grottesco, un turbinio di immagini inconsuete e surreali a volte con risvolti comici a volte con scene rivoltanti che ti colpiscono allo stomaco.
Da alcuni considerato un capolavoro, da altri un opera pretenziosa e inconcludente, dalla maggior parte delle persone normali una terrificante porcheria.
Per me è stato un film che mi ha cambiato la vita.

Nel Luglio del 74 portai il mio compagno di scuola Bertiond Giancarlo a vederlo al Ritz d'Essai (quello dietro alla Gran Madre) l'anno successivo convinsi mio cugino Maio Maio e il Franco Malvicino e li portai a vederlo a Chivasso al Cinecittà, verso la fine degli anni 70 lo rividi già iniziato su qualche TV Privata della lippa, nel 1987 mi capitò di rivederlo alla birreria "il Moro" di Cavagnolo che aveva installato un megaschermo, naturalmente me lo sono comprato in cassetta e successivamente in DVD, nel 94 o 95 lo feci vedere a Daria e Cristina.