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giovedì 25 agosto 2011

Serate danzanti all' Albergo dell' Angelo: L' orchestra

Io ero molto piccolo ma di quelle serate ho dei ricordi bellissimi e chiarissimi, la cosa che più colpiva la mia curiosità era l'orchestra (ancora non si chiamavano "complessi"), il mio stupore era enorme di fronte a quei signori di mezza età, che muniti di strani attrezzi, producevano allegramente suoni articolati e melodiosi, pian pianino iniziai ad identificare quei bizzarri aggeggi che producevano il suono, il primo fù la batteria che era suonata da un tizio che aveva uno strano tic nervoso, mentre parlava ogni 30/40 secondi alzava leggermente il gomito destro e contemporaneamente girava la testa e con la bocca sembrava sputacchiasse sotto il gomito, e lo faceva anche mentre suonava. Poi c'era il Riccardo di Aramengo (mio lontano parente) che suonava il sax, uno strumento il cui suono mi "prendeva" in modo particolare (forse in una vita precedente suonavo il sax....), l' attrezzo più strano era il contrabbasso, un enorme scatolone di legno con uno strano manico che in dialetto piemontese aveva anche uno strano nome: la "crin-a" (il "crin" è il maiale) oppure la "frun-a" o "fruia", era suonata dal mitico "Gepin" di Brozolo, Il pianoforte era a muro e il suonatore girava le spalle al pubblico così non lo vedevo bene, mi sembrava lo strumento più semplice, tanti tasti, ogni tasto un suono diverso.... semplice no? La fisarmonica era curiosa con quel suo apriti e chiuditi col suonatore che ne seguiva il ritmo con la testa e col corpo, anche questo strumento ha un suono che mi mette immediatamente nostalgia (mi è rimasto un debole per il Bal Musette). Mi piaceva l'atmosfera di quando arrivavano i musicisti ed iniziavano a prepararsi, accordavano gli strumenti ed accennavano alcuni passaggi di prova.... e tutti facevano si con la testa, a volte la prova veniva interrotta bruscamente e a qualcuno veniva detto "Noo! a te anda fora" (No, sei andato fuori) e io pensavo: "ma no che non è uscito.... non vedete che è sempre stato lì!"
Una delle orchestre che ricordo meglio (e che veniva con più frequenza) era denominata "I Gioiosi" di cui ricordo alcuni brani: "E' arrivato l' ambasciatore" (Trio Lescano 1938), "La casetta in Canadà" (Festival di Sanremo 1957), "Aveva un bavero" (Quartetto Cetra 1954) e più avanti "Lui andava a cavallo" (Gino Bramieri 1962 Festival di Sanremo).




Ecco una delle orchestre che allietava le serate danzanti all' Albergo dell' Angelo, non so se si tratta dei "Gioiosi" (non credo), l' affiatata sezione ritmica è formata dal Tilliu di Monteu alla batteria (non è quello del tic), e dal mitico "Gepin" al contrabbasso, curiosamente la figlia del Tilliu ha sposato il figlio del Gepin. Alla tromba l' Erminio di Gabbiano, vicino a lui al sax il Riccardo di Aramengo (non ne sono sicuro al cento per cento), gli altri non li conosco.

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